La tela di Santa Maria di Porto Salvo sarà presentata alla comunità di Solofra questa sera, nella Collegiata di San Michele Arcangelo. L'opera di Francesco Guarino, dopo circa 30 anni, ritorna proprio in occasione dell'anno dedicato al suo autore: rappresenta una delle pose di maggiore impegno dell'artista, testimonianza della fase matura della sua produzione. Presente nella chiesa di Santa Maria del Popolo in località Forna, dopo il terremoto del 23 novembre 1980 che fece crollo la struttura venne custodita per alcuni anni nella chiesa di San Rocco e poi conservata dalla Sovrintendenza. Il parere favorevole dato dai Beni culturali alla richiesta del primicerio della Collegiata monsignor Mario Pierro ha reso possibile riappropriarsi dell'opera appartenente alla Cappella di Santa Maria del Popolo che oggi risulta distrutta. «La tela - spiega monsignor Pierro - sarà conservata nella Collegiata, ed in attesa di una sua giusta collocazione sarà posizionata dentro la Cappella dell'Addolorata». L'opera del Guarino, potrà essere ammirata nella Collegiata di San Michele con la presentazione in serata, dopo la liturgia delle 18.30. Il committente dell'antica tela fu Dominicus Antonius De Morena, si presume dopo il 1642. Il dipinto a olio su tela raffigura la Madonna con il Bambino. Caratteristici i colori: la luce dorata, rosso e blu sgargiante degli abiti della Madonna. Al particolare del giallo, verde squillante e di carminio sugli abiti, ali ed incamerati dei Cherubini tendono a caratterizzare l'opera di Santa Maria di Porto Salvo. Per il profilo teologico «l'angelo guardando a Maria - spiega Pierro - con la mano indica nel comune naufragio il porto sicuro. Ecco perché Maria di Porto Salvo. Maria è porto sicuro». Si nota un porto sottostante e «guardando il volto della Madonna il tipico volto delle Madonne del Guarino - aggiunge Pierro - si somigliano tutti, è lo stesso soggetto sempre a posare. Di certo è un volto pieno di luce e pulito che da serenità. Ai tempi del pittore erano esclusi volti di donne o uomini di indubbia moralità. Infine, i Cherubini in gloria e lo stesso Gesù Bambino sono simili a quelli dell'Assunzione della Vergine nella Collegiata».