Per un anno quaranta volontari del servizio civile hanno fatto un check up dei beni culturali del centro storico di Roma così da salvaguardarli al meglio. E visti i risultati ottenuti, l'assessore alla Cultura di Roma Capitale, Dino Gasperini, lancia la «più grande pedonalizzazione d'Europa», ossia il progetto che interesserà l'area del Tridente. Per la prima volta in Italia, grazie al lavoro dei ragazzi che hanno collaborato con la Sovrintendenza e la Protezione Civile, è stato possibile valutare il rischio antropico di ventuno luoghi storici del centro. E' emerso, così, che se l'area di piazza Trevi è a rischio medio per la forte presenza di turisti, a far ottenere un più alto grado di rischio a piazza della Repubblica è il costante traffico. È stato fatto, anche, un piano di emergenza per mettere in sicurezza i beni culturali in caso di calamità (prendendo a modello il Museo Braschi di Roma) e sono state individuate le procedure d'intervento in base al rischio idrogeologico, le quali saranno inserite nel piano generale di emergenza della Protezione Civile. E nel parlare di salvaguardia del centro storico, torna la priorità della creazione delle isole pedonali. «La pedonalizzazione del Tridente è la prima delle 14 isole ambientali in cui verrà diviso il centro storico», ha spiegato Gasperini che presenterà il progetto agli Stati generali della città. «È divisa in due fasi», ha aggiunto, «una partirà nel 2011 con il parcheggio di Piazza Cavour, una nel 2013 con il parcheggio di Villa Borghese. Prevede tre livelli di mobilità: la possibilità di entrare e sostare, di entrare ma non sostare, né di entrare né di sostare. Attraverso itinerari straordinari e suggestivi abbiamo messo in connessione tutta la rete pedonale esistente legandola al trasporto pubblico e ci saranno posti destinati ai residenti».