Ci sono anche opere di Mimmo Paladino e di Arnaldo Pomodoro, di Achille Perilli e di Mirando Haz, di Mario Scarpati e Giancarlo Pozzi. E con loro tanti altri maestri dell'incisione italiana contemporanea della cosiddetta «generazione di mezzo», quella successiva a Giorgio Morandi e Luigi Bartolini, che tanta influenza hanno avuto sull'arte incisoria italiana del secondo Novecento. L'importante raccolta grafica è stata donata dalla città di Cremona al Museo Slesiano di Katowice - quasi un centinaio di originali, specchio delle tendenze più significative fra i protagonisti nel settore dell'arte a stampa del nostro Paese - e va in mostra al Muzeum Slaskie di Katowice sino al prossimo 10 aprile. Promossa dall'Adafa (Amici dell'arte - Famiglia artistica) e dal Comune di Cremona, su iniziativa di Vladimiro Elvieri, l'esposizione è stata organizzata dal museo stesso con la collaborazione dell'Istituto italiano di cultura di Cracovia. La donazione lombarda, ulteriore tassello nei rapporti culturali e di amicizia fra Italia e Polonia, costituisce peraltro uno scambio coi generosi doni fatti a suo tempo al Gabinetto delle Stampe del Museo «Ala Ponzone» dl Cremona, doni effettuati dagli artisti grafici polacchi su proposta di Witold Skulicz, indimenticabile organizzatore della Triennale d'arte grafica di Cracovia, nell'ambito delle rassegne biennali internazionali di incisione «L'Arte e il Torchio. Art and the Printing Press». Curatore del catalogo (in italiano e polacco) della mostra di Katowice è sempre il critico Vladimiro Elvieri.