«Non si può perdere ulteriore tempo e lo dirò al ministro Bondi» PISA. «Il museo delle navi antiche di Pisa aprirà nella tarda primavera? Speriamo di sì, ci sono tutti i presupposti, a meno che non insorgano nuovi problemi legati alle norme di rispetto degli edifici storici. Non si sa mai, con tutto quello che è successo...». Lo dice il direttore del Cantiere delle meraviglie, Andrea Camilli, che sovrintende anche i lavori al futuro museo delle navi agli Arsenali Medicei. Come dire: la certezza che apra entro il Giugno Pisano è probabile, ma non ancora certa. «Se non ci saranno altri intoppi i tempi saranno rispettati. Quando potrò comunicare la data esatta per me sarà una grande gioia e al tempo stesso una grande liberazione: spero proprio che possa essere ai primi di giugno». Ma se ottimisticamente il museo aprirà alle porte dell'estate, le poco consolanti notizie arrivano per il Cantiere delle meraviglie. D'accordo, stanno arrivando 200mila euro dalla direzione regionale del ministero dei Beni culturali e altri 150 giungeranno dai fondi per progetti speciali. Serviranno per continuare l'opera di restauro delle navi, ma non per la ripresa degli scavi, col rischio di veder sprofondare irrimediabilmente il più grande giacimento di navi antiche mai rinvenuto al mondo. Ciò è dovuto alla risposta data dal governo in question time alla Camera la scorsa settimana, sulla interrogazione dei parlamentari pisani del Pd dopo che Il Tirreno e gli Amici dei musei avevano raccolto 2.675 firme , con il no dei Beni culturali a chiedere il riconoscimento della "Pompei del mare" nell'elenco dei beni tutelati dall'Unesco in quanto patrimonio dell'Umanità. Così il progetto di avere uno scavo esemplare e una degna musealizzazione è naufragato nuovamente e non ci sono speranze di salvezza all'orizzonte. Dopo gli schiaffi incassati la scorsa settimana dai parlamentari pisani nel question time, il sindaco Marco Filippeschi e il presidente della Regione Enrico Rossi hanno chiesto un incontro al governo. L'invio della lettera, a cui sono state allegate le firme raccolte dal "Tirreno" per l'Unesco, è un atto dovuto, visto e considerato che il ministro Bondi era assente durante il question time. Nella lettera inviata al ministro, Filippeschi e Rossi chiedono di valutare lo stato di avanzamento dell'accordo di programma del 2001 (quello che riguardava sia il cantiere che il museo). Si chiede anche certezza sulla tempistica dell'allestimento del museo delle navi antiche negli Arsenali medicei. «Giugno ha ribadito ieri il sindaco Marco Filippeschi è vicino e aprire il museo è un obiettivo fondamentale e occorre onorarlo nel migliore dei modi. Ma va fatto all'altezza del valore eccezionale che ha e con una campagna di comunicazione di livello internazionale. E' quello che diremo al ministro Bondi, quando riceverà me e il governatore della Toscana Rossi. Spero che questo incontro avvenga il più presto possibile: non si può perdere ulteriore tempo».
Pisa, Museo delle navi. Il sindaco: giugno è vicino, servono garanzie
Il museo delle navi antiche di Pisa potrebbe aprire entro la tarda primavera, ma non è ancora certa. Il direttore del Cantiere delle meraviglie, Andrea Camilli, ha detto che la certezza è probabile, ma non ancora certa. Il progetto di restauro delle navi e la musealizzazione è in corso, ma ci sono problemi legati alle norme di rispetto degli edifici storici. Il governo ha ricevuto una lettera dal sindaco di Pisa e dal governatore della Toscana, che chiedono di valutare lo stato di avanzamento dell'accordo di programma del 2001 e di certezza sulla tempistica dell'allestimento del museo.
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