Alla camera in dirittura d'arrivo il ddl che istituisce un nuovo polo Mibac per il patrimonio in mare Trovare un posto a Vittorio Sgarbi. La terza, e, pare, definitiva, bocciatura, pochi giorni fa, da parte della Corte dei conti, della nomina del critico d'arte a sovraintendente al Polo museale di Venezia, ha imposto al governo un'accelerazione alla necessità di trovare un posto al sindaco di Salerai. Ora Sgarbi, preso atto della pronuncia dei magistrati contabili, ha lasciato definitivamente la sovraintendenza di Venezia (il ruolo era ricoperto ad interim) e si è messo in aspettativa, in accordo con il ministero dei beni culturali, che ha dovuto chiedere d'ufficio la revoca dell'incarico del critico d'arte su ordine della Corte dei Conti. Più idoneo per quell'incarico, secondo i giudici di via Baiamonti, è il sovrintendente pugliese Fabrizio Vona. Ma il ministro dei beni culturali, Sandro Bondi, e i suoi tecnici non si danno pace e sono già al lavoro per indire per la terza volta un bando pubblico per l'incarico di sovrintendente in Laguna (i tempi sono stretti: il nuovo bando potrà tenersi tra un minimo di 14 e un massimo di 45 giorni). La questione sarebbe anche destinata ad approdare in Consiglio dei ministri, presa a cuore in prima persona anche dal premier Silvio Berlusconi. Ma che Sgarbi vinca o non vinca, questa volta, per lui si sta aprendo una seconda possibilità. E anche questa volta è un'opzione veneziana. In commissione cultura alla Camera procede infatti speditamente il progetto di legge Ac 2302, primo firmatario il parlamentare siciliano di Fli Fabio Granata, che punta all'istituzione di una nuova Soprintendenza, quella «del mare e delle acque interne per la valorizzazione e la tutela del patrimonio storico-culturale del mare territoriale, dei paesaggi culturali costieri e delle acque interne». Pochi giorni fa un comitato ristretto istituto all'interno della commissione guidata da Valentina Aprea ha elaborato un nuovo testo base che in 10 articoli disciplina la nuova struttura che fa capo al Mibac, senza aver nulla a che fare con il ministero dell'ambiente che ha competenza sul mare. La caratteristica operativa è che dalla nuova Soprintendenza dipenderanno due centri tecnici operativi: il primo, con base a Venezia, che avrà competenza sulle acque del mare Adriatico e dei laghi e fiumi nelle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Puglia, nonché sulle lagune di Venezia, comprese la città e le isole di Venezia e Chioggia, di Grado, Marano e Caorle; il secondo a Orbetello, con competenza sulle acque del mar Tirreno e dei laghi e fiumi nelle regioni Liguria; Toscana, Lazio, Umbria; Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna. Insomma, per caratteristiche di incarico e per destinazione sono in molti che vedono dietro questa nuova Soprintendenza un possibile posto per Sgarbi, nel caso resti appiedato dalla nuova riedizione del bando per il Polo museale veneziano. D'altronde, anche il servizio bilancio della camera, nell'esaminare il provvedimento, ha rilevato che la normativa è generica, e lascia ampi spazi di scelta al ministro di turno: «si rileva che la definizione dell'assetto amministrativo e dell'organico è demandata ad un decreto ministeriale: non si dispone, pertanto, di dati relativi all'entità e alla provenienza del personale che dovrà essere impiegato presso il nuovo organismo anche se, dalla clausola di invarianza di cui all'articolo 10, sembra desumersi che si tratti di personale già assegnato ad altre Soprintendenze». Insomma, sarà il ministro dei beni culturali pro-tempore in prima persona a decidere il vestito che dovrà indossare il futuro sovrintendente veneziano. Forse così si eviteranno nuovi ricorsi anti-Sgarbi.
VENEZIA - Una sovrintendenza per Sgarbi. Persa quella di Venezia, ce n'è pronta un'altra. A Venezia
Il critico d'arte Vittorio Sgarbi ha lasciato definitivamente la sovraintendenza del Polo museale di Venezia dopo la bocciatura della sua nomina da parte della Corte dei conti. Il governo ha deciso di accelerare la ricerca di un nuovo sovrintendente, e Sgarbi si è messo in aspettativa. Il ministro dei beni culturali, Sandro Bondi, ha iniziato a lavorare per indire un nuovo bando per il ruolo. Tuttavia, il progetto di legge per l'istituzione di una nuova Soprintendenza per il patrimonio in mare e le acque interne è stato presentato alla Camera, che potrebbe offrire una seconda possibilità a Sgarbi.
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