Colloquio al Quirinale per parlare della crisi e fare il punto su Bagnoli e Pompei «Presentate progetti concreti. Assumete un ruolo attivo, un ruolo propositivo per il rilancio industriale di Napoli». È il messaggio che il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha affidato ieri mattina a Paolo Graziano, da due mesi presidente dellUnione industriali di Napoli, al termine di un incontro al Quirinale. Quaranta minuti durante i quali il presidente della Repubblica si è informato inizialmente soprattutto sulle aree di crisi e poi ha ascoltato lelenco di proposte, in parte in fase avanzata, in parte solo disegnate sulla carta, per rimettere in moto un ciclo imprenditoriale che in città e dintorni è in costante declino. Paolo Graziano, che nella sua squadra ha inserito anche lex leader di Confindustria Antonio DAmato, è partito proprio dalle aree di crisi. Innanzitutto la filiera dei trasporti, da crisi acute come la Fincantieri di Castellammare di Stabia, per arrivare alla proposta già presentata in Regione di puntare su interventi mirati per rilanciare il polo dei trasporti in Campania, unindustria che nellarea napoletana è da sempre presente in più comparti. I trasporti per rimettere in moto lindustria campana proprio nei giorni del paradosso, nei giorni in cui i fondi scarseggiano e il Comune di Napoli, dopo aver presentato piazza Bovio restaurata, non riesce ad aprire la stazione sottostante della metropolitana. Graziano ha spiegato che, finito il tempo degli interventi sulla singola azienda, è necessario puntare su una politica complessiva dellindustria che, nel caso specifico dei trasporti, è necessario definire una "mission" precisa con tempi e obiettivi. Dai trasporti a Pompei, uno dei progetti che più ha interessato il Capo dello Stato soprattutto in relazione ai recenti crolli allinterno del sito archeologico, le cui foto hanno viaggiato sui siti di tutto il mondo. Graziano ha spiegato che il piano dellUnione industriali, da portare avanti con il governo e la Regione, prevede un nuovo modello di gestione industriale degli Scavi. Napolitano ha chiesto, quindi, che fine hanno fatto quelle operazioni che lui stesso nel 2007 aveva definito le "grandi incompiute", vale a dire Bagnoli e Napoli est. Graziano ha risposto con alcune relazioni e studi di fattibilità sulla riqualificazione delle periferie, a partire dallarea di Bagnoli (da oggi presente alla Borsa del turismo di Milano con uno stand di Bagnolifutura) e dallarea est, chiarendo a Napolitano che la strategia dellUnione prevede un metodo di lavoro con tavoli specifici sulle singole aree. Graziano ha infine informato il Capo dello Stato che la prossima Assemblea degli industriali napoletani, che si terrà tra fine giugno e inizio luglio, avrà due temi centrali, i giovani e il centocinquantesimo anniversario dellUnità dItalia, raccogliendo così il messaggio di Napolitano di fine anno. Graziano ha inoltre garantito, per i prossimi due anni, «un impegno dellUnione per dare orgoglio e prospettive ai giovani di Napoli».