La direttrice dell'Unesco, Irina Bokova, ha chiesto una maggiore vigilanza alle autorità nazionali e internazionali, ai mercanti d'arte e ai collezionisti, dopo le informazioni sui furti di diversi pezzi importanti del Museo egizio del Cairo e di altri siti egiziani. «È importante verificare l'origine dei beni culturali che possono essere importati, esportati o messi in vendita, in particolare su internet - ha detto la Bokova -. Questo patrimonio costituisce un elemento di storia dell'umanità e dell'identità egiziana». Ma già sabato dovrebbero riaprire i musei e i siti archeologici in Egitto, che erano rimasti chiusi durante le proteste contro il regime di Hosni Mubarak: lo ha affermato l'egittologo Zahi Hawass, sottosegretario per le Antichità, ribadendo che il suo Paese è ormai ritornato sicuro anche per i turisti stranieri.