Fecci: «Già un contributo dalla Regione e c'è interesse anche a Roma» Il prezioso ritrovamento risalente all'Età del bronzo avrà un suo museo. Il gruppo di minoranza aveva chiesto nei giorni scorsi, durante la convocazione della commissione riguardante gli ambiti della cultura, dell'istruzione, dello sport e delle problematiche giovanili, chiarimenti sulla struttura polifunzionale di via Boni e Gavazzi, ormai in fase di completamento. Gli addetti ai lavori hanno fatto sapere che sono terminate le operazioni di scavo della vasca votiva risalente all'Età del bronzo, rinvenuta a Noceto nel 2004, e destinata ad essere accolta all'interno del museo. Mentre sono ancora in corso i lavori di restauro. Al capogruppo di minoranza Giorgio Sartor, che aveva chiesto a che punto fosse l'iter burocratica per beneficiare di eventuali finanziamenti, ha risposto il consigliere Fabio Fecci, delegato alle Grandi opere: «E' stato un iter lungo ed impegnativo, che terminerà quando la vasca votiva sarà definitivamente allocata all'interno del museo, per il cui allestimento ci stiamo impegnando nel reperire da enti terzi le risorse necessarie al fine di non gravare sulle casse comunali. D'altra parte il ritrovamento, visto il suo eccezionale valore, aveva già beneficiato di circa un milione e mezzo di euro di contributo: fondi pervenuti dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Fondazione Cariparma». «E' in corso - ha spiegato - un tavolo tecnico con alcuni funzionari professionalmente molto qualificati di Provincia e Regione, fortemente interessati alla nostra terramare, che ci hanno garantito il loro supporto per quanto riguarda gli aspetti burocratici e tecnici di tutto il percorso e ci hanno già assegnato un primo contributo di 70 mila euro, che auspichiamo possa essere replicato per altri due anni». Fecci ha fatto sapere che occorre finanziare tutte le opere legate al completamento del restauro e all'allestimento del museo. «Con questa finalità-ha continuato - ho avuto due settimane fa un incontro a Roma con Ettore Pietrabissa, direttore generale di Arcus - Società per lo Sviluppo dell'Arte, Cultura e Spettacolo». Questa società ha lo scopo di sostenere finanziariamente progetti d'eccellenza sui beni ed attività culturali e fa capo ai Ministeri dei Beni Culturali, delle Infrastrutture e Trasporti ed Economia «In questa sede - ha spiegato Fecci -, il direttore ha testimoniato grande interesse nei confronti del ritrovamento nocetano e, nel confermare che rientra a pieno titolo fra i progetti finanziabili da Arcus, mi ha illustrato tutte le procedure tecniche da seguire per ottenere il contributo. Analogamente anche il sindaco Giuseppe Pellegrini ha avuto contatti con alcuni parlamentari, che auspichiamo possano portare a risultati concreti al fine di ottenere ulteriore sostegno economico a questo progetto di così alto interesse culturale».