Sabato visita straordinaria per i teologi in arrivo da tutta Europa per celebrare l'Anno paolino Restauro incompiuto nel tempio del Rione Terra chiuso da mezzo secolo POZZUOLI. Per tre giorni Pozzuoli diventerà la capitale europea degli studi teologici sulla figura di san Paolo: da oggi e fino a sabato si confronteranno su questo tema studiosi e porporati provenienti dalla Santa Sede, Gerusalemme, Grecia, Germania, Malta, Polonia e Turchia e per l'occasione il vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella, rilancia l'appello indirizzato alla Regione affinché torni esitabile ai turisti e aperto ai fedeli il rinnovato Tempio-Duomo al Rione Terra. Un gioiello artistico nel cuore dell'acropoli di Pozzuoli, ridisegnato dal pool di architetti guidati dal professore Marco Dezzi Bardeschi dopo il devastante incendio del maggio 1964: da allora la chiesa-madre di Pozzuoli è chiusa. Visitabile solo in particolari circostanze. Aperture straordinarie, come quella che avverrà sabato prossimo per consentire agli studiosi e ai teologi provenienti da mezza Europa di poter visitare il percorso del Rione Terra e la Cattedrale. «Sarà un' apertura eccezionale e straordinaria in occasione del convegno - commenta il vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella - Ma ci auguriamo che quanto prima la Regione possa consentire l'apertura ordinaria del nostro Duomo». Poche parole, che lasciano però trapelare il rammarico del pastore della chiesa flegrea per i ritardi accumulati fin ora per la riapertura al culto. Pozzuoli festeggia i 1950 anni dall'approdo di Paolo di Tarso, come indicato anche dagli Atti degli Apostoli e nel maggio prossimo era prevista anche la visita pastorale di Benedetto XVI nel nuovo Duomo: Pascarella aveva lavorato alacremente con la diplomazia vaticana per organizzare l'evento, ma i molti stop ai lavori al Rione Terra hanno fatto definitivamente naufragare l'idea. Per la seconda volta, in pochi mesi, il vescovo chiede alla Regione di intervenire. E «L'ultimo viaggio di Paolo» è il titolo del convegno internazionale organizzato dalla diocesi di Pozzuoli, con la collaborazione della Pontificia facoltà teologica dell'Italia Meridionale - Sezione «San Tommaso d'Aquino» di Napoli e con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Cultura e l'Associazione nazionale archeologi. «Il convegno coinvolgerà alcuni dei principali studiosi mondiali della figura e del pensiero paolino - sottolineano dalla Curia - per condividere i risultati delle ultime ricerche sul tema, sia dal punto di vista biblico-teologico che da quelli storico, archeologico e iconografico». 61 d.C lo sbarco Secondo la tradizione San Paolo sbarcò a Pozzuoli nel 61 dopo Cristo per raggiungere Roma. Paolo era un ebreo ellenista che godeva della cittadinanza romana, fu definito "apostolo dei Gentili", ovvero il principale missionario del Vangelo tra i greci e i romani. 47 gli anni Sono passati 47 anni dalla chiusura del Duomo di Pozzuoli. Un furioso incendio divampò nella notte fra il 16 e il 17 maggio 1964 e distrusse la navata centrale della basilica che sorse sui ruderi del tempio eretto da Lucio Calpurnio in onore dell'imperatore Augusto. 1970 la fuga Il Rione Terra, dove sorge il Duomo di Pozzuoli, fui abbandonato in seguito al bradisismo la sera del 2 marzo 1970. Le famiglie dell'antica rocca abbandonarono le abitazioni per motivi di sicurezza. Solo nell'ultimo decennio sono stati avviati lentamente i restauri.