Il presidente dell'autorità di vigilanza Vegas vuole spostare l'opera. L'amministratore delegato Jerusalmi: crea imbarazzo MILANO Visto così, quell'enorme Dito medio puntato verso Palazzo Mezzanotte, sede storica della Borsa di Milano, non è una gran pubblicità per le nostre istituzioni finanziarie. Diceva Picasso che «l'arte non serve a decorare appartamenti. Essa è un'arma di difesa e di offesa contro il nemico». E per l'autore dell'opera Maurizio Cattelan lo stesso che aveva traumatizzato Milano con l'istallazione-choc dei «bambini impiccati» l'irriverente Dito medio in piazza Affari dovrebbe starci «perennemente» a ricordare ai cittadini le trappole della finanza globalizzata. O forse a riscattarli da un passato da «parco buoi», come si diceva un tempo dei malcapitati risparmiatori, o dalle batoste che fanno ancora male, su tutto il crac Parmalat. Il titolo stesso della scultura -- undici metri di levatura, tutta realizzata in marmo di Carrara suona come un pamphlet di denuncia: L.O.V.E, Libertà, Odio, Vendetta, Eternità. Tutto bene? Non per i vertici del London Stock Exchange il gruppo del quale la Borsa Italiana fa parte già da alcuni anni (ed è di pochi giorni fa la notizia di una fusione dei mercati di Londra e Milano con il listino canadese di Toronto), né per quelli della Consob, la Commissione che ha il compito di vigilare sulle società quotate e il mercato. Prima il presidente di quest'ultima, Giuseppe Vegas, e poi l'amministratore delegato della Borsa, Raffaele Jerusalmi, si son fatti avanti per ricordare al sindaco di Milano Letizia Moratti che la collocazione del Dito (che nella notte di San Valentino è stato impreziosito con un anello realizzato da un gruppo di artisti ripresi anche su YouTube) non può essere considerata definitiva. Vegas, fresco di nomina alla presidenza dell'Autorità di Vigilanza, ha fatto della «trasparenza» del mercato, «punto d'incontro tra la domanda e l'offerta di capitali» uno dei suoi slogan. Jerusalmi ricorda che «l'opera di Cattelan crea ancora molto imbarazzo e, forse, è venuto il momento di ripensarci...». Tace il sindaco Letizia Moratti, accrescendo l'imbarazzo nella comunità finanziaria. Secondo il piano originario, l'opera doveva restare in loco un paio di settimane. Non meglio precisate ragioni tecniche pare ne stiano protraendo la permanenza fino al prossimo settembre. Il caso potrebbe esplodere in primavera quando è prevista a Milano la relazione annuale di Vegas, la prima volta in Piazza Affari dell'ex sottosegretario al Tesoro. Un incontro si svolge proprio a Palmo Mezzanotte, alla presenza del capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Vegas ha fatto sapere che non sarà lui a cambiare destinazione, né programma.