Pure il comitato anti-silos scarica la crociata di Croci Il comitato anti-silos: con noi si fa solo pubblicità A voler essere ironici, si potrebbe chiedere se il prossimo a essere chiamato in causa sarà Obama. Ma, al di là delle battute, la nuova strategia del Comitato per la difesa di piazzale Lavater, che dopo l'appello senza risultati al sindaco Moratti ha deciso di rivolgersi alla presidenza del Parlamento europeo e a quattro ministri del Governo Berlusconi, rappresenta comunque un salto di qualità nella battaglia contro il parcheggio interrato. «Con la scorsa petizione, con la quale ci eravamo rivolti alla Moratti, avevamo raccolto 2mila firme contro il progetto del parcheggio nel giro di poche ore» ha spiegato il portavoce del gruppo, Marco Pascucci. «Con queste due nuove petizioni puntiamo a raccoglierne altrettante, per chiedere l'intervento dei ministri Maroni, Prestigiacomo, Bondi e La Russa, e quello del presidente del Parlamento europeo (Jerzy Buzelc, ndr) Due gli obiettivi dei documenti, per i quali la raccolta firme è scattata ieri nel gazebo allestito in piazzale Lavater. Il primo è quello di richiamare l'attenzione dei ministri sugli argomenti «che ci hanno fatto sempre sostenere che quello per il parcheggio è un progetto sbagliato perché rovinerà irreversibilmente l'impianto urbanistico della piazza». Il secondo è quello di chiedere alla Commissione europea l'avviamento di un'indagine per verificare se le procedure di aggiudicazione dell'opera «si siano svolte nel rispetto delle norme comunitarie e se la politica di portare le auto in centro, con la realizzazione di un ulteriore parcheggio a rotazione, non sia in contrasto con le direttive comunitarie per il contenimento dell'inquinamento". Una battaglia su più fronti, quindi, per la quale il comitato ha trovato il sostegno del segretario cittadino della Lega, Igor Iezzi, ma per la quale ha voluto prendere chiaramente le distanze dall'ex assessore all'Ambiente, Edoardo Croci, che pure era stato tra i primi a schierarsi contro il progetto dei box. «Le nostre non sono rivendicazioni ideologiche, ma contro un progetto che riteniamo sbagliato» hanno spiegato i responsabili. «Per questo vogliamo che sia chiaro che non siamo legati a Croci o ad altre parti politiche che possono pensare di sfruttare la battaglia per raccogliere voti Quanto al Comune, che nei prossimi giorni potrebbe approvare la delibera per il progetto definitivo di piazza Lavater, l'assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini spiega che «le questioni poste dai cittadini sono già state affrontate, con una serie di approfondimenti che hanno richiesto mesi in più di lavoro e che hanno prodotto un esito favorevole». Poco importa che il comitato non voglia il parcheggio. «Il Consiglio comunale ha deciso che lì un parcheggio serve e che tutto è stato fatto adeguatamente. Tra l'altro - ha concluso Simini - se si guarda a come sarà la piazza dopo la realizzazione del parcheggio, non ho dubbi che la vera difesa di Lavater la stiamo facendo noi".