Le notizie giunte da Roma, dopo l'incontro tra il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, il parlamentare sardo Mauro Pili, il presidente della Provincia di Oristano, Massimiliano De Seneen, e il sindaco Cristiano Carrus, sono state accolte favorevolmente dalla cittadina. Non soltanto è stato ribadito che i Guerrieri devono tornare nel Sinis, ma anche che Cabras sarà sede di un polo archeologico di interesse nazionale. E ieri lo stesso governatore Ugo Cappellacci ha parlato di un «percorso condiviso», anche con gli enti locali interessati, per la «migliore valorizzazione delle statue». «migliore questo il senso del «lungo e cordiale colloquio telefonico che il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, ha avuto anche con il presidente della Regione. Bondi e Cappellacci - spiega una nota del Ministero - si sono «ripromessi di raggiungere al più presto un accordo, insieme al presidente della Provincia e al sindaco di Cabras, per promuovere un confronto tra le diverse istituzioni che definisca modalità e tempi di valorizzazione di un bene potenzialmente assai rilevante per la Sardegna, sia dal punto di vista artistico che culturale. «Sono particolarmente soddisfatto - ha commentato il sindaco - perché, per la prima volta a Roma, e stato siglato un atto formale per il ritorno delle statue di Monte Prama a cabrasi». Al ministro, Carrus ha anche illustrato e consegnato il progetto di fattibilità redatto dai tecnici per l'ampliamento del museo civico di via Tharros. «In proposito - ha spiegato il primo cittadino - Bondi ci ha assicurato che l'intervento verrà inserito nel progetto Arcus per l'anno in corso». Dunque, a parte il ritorno delle statue, Cabras potrà vantare anche l'istituzione di un polo archeologico di valenza nazionale. «Il polo - ha aggiunto Carrus - interesserà il museo, gli scavi di Thrros e il sito di Mont'e Prama». Un incontro positivo, quello di Roma, ma che ora dovrà essere formalizzato. «Tra una decina di giorni - aggiunge - il ministro promuoverà un nuovo incontro per sottoscrivere un accordo di programma tra lo stesso ministero, Regione, Provincia di Oristano e Comune. Aggiungo che, durante l'incontro dell'altro giorno, lo stesso Bondi ha sentito telefonicamente il governatore che si è detto d'accordo per un percorso condiviso». Tutto bene, dunque, a parte un dettaglio: e se cadesse il governo? «L' ho chiesto al ministro - ha concluso - e lui l'ha escluso, invitandoci a stare tranquilli».