Una scoperta eccezionale è stata fatta a Brescia in occasione dei lavori edili per la ristrutturazione di un immobile di proprietà della Congrega della Carità Apostolica, storico complesso sito tra vicolo Lungo e vicolo S. Clemente, alle spalle del foro: la base di un tempio riconducibile all'età flavia. La ristrutturazione è stata affidata allo studio tecnico Faini-Vailati. Lo scavo archeologico, diretto dalla Soprintendenza per i beni archeologici ed effettuato prima dalla Cooperativa archeologica lombarda poi dallo Studio di ricerca archeologica Simonotti - Massari, ha interessato uno degli ambienti situati lungo vicolo Lungo e ha messo in luce sotto una serie di strati d'uso riferibili a periodi tra l'alto e il basso medioevo, una struttura monumentale in marmo di Botticino. Si tratta della basa modanata del podio di un tempio, nello specifico della parte posteriore di questo edifìcio, probabilmente delimitato a nord da un decumano minore proveniente dal Foro. È ben visibile il plinto di base su cui corre una bellissima cornice e sul piano d'attesa in superficie sono visibili gli alloggiamenti per le grappe e per i perni verticali che doveva servire per il fissaggio di un unto filare di ortostati, rivestimento dell'alzato dell'edificio. Questi lastroni sono stati poi asportati dopo l'abbandono del tempio, come la cornice superiore del podio e gran parte dei materiali architettonici di pregio che lo ornavano. Altre parti dello stesso edifìcio sono state in realtà rinvenute nella stessa area negli anni '30; in quell'occasione era stato messo in luce lo spigolo sud-orientale della struttura: lo zoccolo di base di un podio con gli elementi di fondazione e parte di una ca-naletta. Tecnica e materiali ricordano il podio del Capìtolium, rispetto al quale il tempio di vicolo S. Clemente e coevo, come quello era disposto lungo quote digradanti da N e S. Il ritrovamento aggiunge un nuovo importante elemento alla conoscenza di Brescia romana attestando che nell'isolato cinto a N dal decumano e dal teatro e a W dai portici orientali del Foro sorgeva in età flavia un tempio: non sappiamo a quale divinità fosse dedicato né sappiamo al momento come fosse articolato nella parte superiore. L'ambiente in cui la splendida struttura è venula alla luce sarà adibito a spazio dì ricevimento e rappresentanza; la cornice in Botticino sarà visibile da una balaustra, attraverso un cristallo trasparente. La Congrega della Carità Apostolica, onte morale proprietario dell'immobile, ha infatti accettato con molta disponibilità non soltanto di finanziare in gran parte l'esecuzipne degli scavi ma anche dì effettuare varianti significative al progetto originario. Mostrando cosi di comprendere in pieno l'importanza del ritrovamento ha proposto con entusiasmo di condividerlo in futuro con la città, lasciandolo a vista e valorizzandolo come testimonianza fondamentale del suo patrimonio archeologico.
Scoperto un tempio flavio
A Brescia, durante i lavori di ristrutturazione di un immobile della Congrega della Carità Apostolica, è stata scoperta la base di un tempio dell'età flavia. Lo scavo archeologico, diretto dalla Soprintendenza per i beni archeologici, ha messo in luce una struttura monumentale in marmo di Botticino, con una base modanata e una cornice. Il tempio era probabilmente delimitato a nord da un decumano minore proveniente dal Foro. Le parti dello stesso edificio sono state rinvenute nella stessa area negli anni '30. Il ritrovamento aggiunge un nuovo elemento importante alla conoscenza di Brescia romana, attestando che in età flavia sorgeva un tempio nel quartiere.
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