Dopo decenni di presenza su di un territorio ad altissimo interesse archeologico, l'impossibilità, economica, del comune di Nocera Superiore di continuare a pagare il fitto dei locali in cui gli uffici erano allocati, ha determinato lo «sfratto» dell'importante struttura. L'alternativa a «costo zero», in un locale del comune, pare, non fosse adeguata alle esigenze di centralità e collegamento con il resto del territorio. Dunque, meglio tornare a Salerno o vagliare la possibilità di un ufficio decentrato nella vicina Cava de' Tirreni, già al centro di centinaia di iniziative per i festeggiamenti dei mille anni dell'Abbazia benedettina. Nocera Superiore, invece, «Città d'Arte», con la più considerevole presenza di testimonianze archeologiche dell'intero Agro e probabilmente, dell'intera provincia salernitana, perde, così, un presidio importante di un organismo di studio, valorizzazione e tutela del patrimonio storico e archeologico. Il Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore, di epoca giustinianea, il teatro ellenistico, la necropoli di Pizzone e da ultimo, una meravigliosa villa con una zona termale annessa all'area del parco archeologico restano uno sterile elenco di meraviglie che non solo è difficile visitare, ma non godono di alcuna struttura ricettiva o organizzazione di alcun genere. Una meravigliosa cattedrale nel deserto che, opportunamente messa a disposizione di un circuito turistico potrebbe, invece, essere un volano per l'economia locale, essendo situato a metà strada tra Pompei e Paestum, al centro, cioè, di un circuito turistico ben collaudato e richiesto dai tour operator di tutto il mondo. Ma a Nocera Superiore, si sa, nulla va nel verso in cui dovrebbe e così, nell'era della globalizzazione, internet e le comunicazioni veloci e senza fili, per visitare il battistero paleocristiano è necessario bussare alla porta di un privato cittadino che da trent'anni ne possiede le chiavi; per visitare la necropoli e il teatro ellenistico bisogna sperare di non imbattersi in erbacce e qualche cancello chiuso.
CAMPANIA - Nocera Superiore. Gli uffici della soprintendenza ai beni archeologici di Salerno lasciano Nocera Superiore.
Il comune di Nocera Superiore, in provincia di Salerno, ha deciso di sfrattare l'ufficio di archeologia e tutela del patrimonio storico e archeologico per mancanza di fondi. L'ufficio era situato in un locale del comune, ma non era più possibile pagare il fitto. L'alternativa a costo zero non era adatta alle esigenze di centralità e collegamento con il resto del territorio. Il comune ha deciso di cercare un nuovo luogo per l'ufficio, potenzialmente a Salerno o Cava de' Tirreni.
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