Castellammare. È ancora polemica sulla gestione della Reggia di Quisisana. Sul cui futuro si discute da tempo come sede della scuola di restauro e del museo archeologico, ma che il mese scorso, ha aperto i battenti per la prima volta alla città con una kermesse dedicata agli sposi. Stavolta a far sentire la propria voce, in un'interrogazione rivolta all'amministrazione guidata dal sindaco Luigi Bobbio, il consigliere d'opposizione di Officina democratica Nicola Corrado che contesta all'assessore alla cultura Antonio Coppola atteggiamenti «allegri e disinvolti», sia per i contributi assegnati alle associazioni, sia per le procedure amministrative utilizzate per l'organizzazione di manifestazioni ed iniziative, non ultima quella tenutasi per tre giorni a fine gennaio nelle stanze del restaurato palazzo borbonico. «La manifestazione svoltasi negli spazi dell'ex dimora reale - spiega l'ex vicesindaco della giunta Vozza - è palesemente in contrasto con il regolamento del Comune per la concessione di spazi pubblici a soggetti privati. Le norme - aggiunge Corrado - prevedono infatti la possibilità di concedere gratuitamente beni immobili, esclusivamente ad associazioni senza scopo di lucro per finalità tassativamente individuate, ma l'attuale giunta, su sollecitazione dello stesso assessore Coppola, ha concesso gli spazi del palazzo reale ad una società privata commerciale, che a sua volta ha proceduto al fitto di stand all'interno della stessa struttura antica. Vogliamo far luce sull'accaduto con l'assessore e nell'ipotesi di un mancato chiarimento chiederemo le sue dimissioni». Per l'assessore l'evento organizzato nella Reggia è stato una grande occasione per l'imprenditoria e l'artigianato locale. «Lo stesso Corrado si è espresso in merito alla manifestazione appena patrocinata definendola lodevole - precisa Coppola - ed adesso esce questa richiesta, non capisco il dietrofront. Certo andrò a leggere gli atti, consultando anche gli uffici tecnici - ha concluso l'assessore - per poter rispondere in sede comunale e non solo attraverso i media alle accuse del consigliere». Intanto c'è chi, come il Comitato pro Scavi, vorrebbe vedere la storia più antica di Stabia nelle stanze della Reggia. «La Chiesa dell'ex Oratorio contiene antiche testimonianze successive al 79 d.C. che meritano di trovare un spazio più adatto - spiega Antonio Ferrara - l'allagamento dell'altro giorno dovrebbe far riflettere tutti, Sovrintendenza compresa, sulla necessità di tutelare il nostro patrimonio archeologico, sacro e profano che sia, che non può che trovar casa nel Palazzo di Quisisana».
CAMPANIA - Castellammare. È ancora polemica sulla gestione della Reggia di Quisisana.
Il consigliere d'opposizione Nicola Corrado ha sollevato una polemica sulla gestione della Reggia di Quisisana, sede della scuola di restauro e del museo archeologico. Corrado contesta l'assessore alla cultura Antonio Coppola per gli atteggiamenti allegri e disinvolti durante la kermesse degli sposi e per le procedure amministrative utilizzate per l'organizzazione di manifestazioni ed iniziative. La manifestazione svoltasi nel palazzo borbonico è stata criticata per essere stata concessa gratuitamente a una società privata commerciale, in contrasto con il regolamento del Comune. L'assessore Coppola ha definito la manifestazione lodevole e ha promesso di consultare gli uffici tecnici per rispondere alle accuse.
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