Nascerà nel Giardino della memoria Proiezioni e installazioni multimediali. Ma anche la partecipazione interattiva del pubblico che si «muoverà» tra vari flashback, ricostruendo pezzi di storia. Sorgerà all'interno del Giardino della memoria di Ciaculli, in un terreno confiscato a Cosa nostra, e servirà a diffondere la giustizia e promuovere la cultura e la coscienza civile e ambientale, soprattutto tra i giovani. E la Casa museo della legalità, che verrà inaugurata nel 2012 in concomitanza alla celebrazione dei vent'anni della strage di Capaci. L'iniziativa, promossa dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da quello per i Beni e le Attività culturali, riceverà fondi dall'Arcus, una società che si occupa dello sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo. Un progetto in piedi da qualche anno, che è stato approvato definitivamente nel corso di una riunione presieduta dal prefetto Giuseppe Caruso. L'obiettivo, secondo Maria Falcone, presidente della fondazione Giovanni e Francesca Falcone nonché sorella del magistrato ucciso dalla mafia, è quello di lasciare un luogo fruibile alle nuove generazioni, che sia un segno concreto della lotta alla criminalità e del ricordo delle vittime cadute per mano mafiosa. Il giardino, la cui gestione è affidata dal 2005 all'associazione nazionale magistrati e al gruppo siciliano dell'unione cronisti italiani, e visitato un paio d'anni dopo dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sarà anche un'area simbolo perle scolaresche provenienti da ogni parte d'Europa.