Però tanti dubbi: sito web non aggiornato dal luglio 2009, il pericolo dell'«imbuto» al piano terra e la bufala del «raddoppio» del museo Il Ministero per i beni culturali e la Soprintendenza per i beni architettonici di Firenze non si preoccupano di far sapere cosa accade (da quasi 5 anni!) all'interno del cantiere dei nuovi Uffizi e allora le notizie bisogna cacciarle. L'ultima novità riguarda un apparato che vigilerà all'interno di ogni sala dei Nuovi Uffizi. Si tratta di vere e proprie «colonne tecnologiche» che, incassate nel muro vicino a ogni varco d'accesso alle sale, sarà una sorta di apparato multisensoriale davvero all'avanguardia. Alte più di metri metri e larghe 27 centimetri, dall'alto ospiteranno un rivelatore lineare di fumo e uno volumetrico (per gli allarmi in casi di incendio e di intrusione); due telecamere ad alta risoluzione; un avvisatore di incendio (lampeggiante con sirena) coperto da vetro; un diffusore sonoro coperto da una maschera in metallo; un corpo illuminante per luce d'emergenza e un vetro con il numero della sala a caratteri molto grandi; uno spazio per l'alloggiamento di materiali vari e batterie; un interfono citofono; uno spazio tecnico per varie apparecchiature anti intrusione; un pannello apribile per l'accessibilità delle prese; una morsettiera per i cavi. Nelle nuove sale (e in quelle già esistenti ma «rimodernate»), le apparecchiature elettriche di gestione e videocontrollo saranno quindi tutte concentrare in queste colonne ipertecnologiche, facendo sì che le pareti risulteranno sgombre da qualsiasi apparecchiatura e disponibili solo per le opere. Se questa è una lieta novella, non mancano tuttavia le perplessità su ciò che sta accadendo nel cantiere più «delicato» d'Italia. L'unica «finestra» sui lavori è costituita dal sito web www.nuoviuffizi.it che era stato attivato anni fa dal primo direttore dei lavori, Giorgio Pappagallo; quando questi venne rimosso, il sito andò avanti ancora per un po' poi scomparve. Ora è tornato visibile on line ma è aggiornato al luglio del 2009. Noi pensiamo che per tenerlo attivo, il sito preveda lo stanziamento di risorse. Ma se questo avviene, perché non è aggiornato? Tenerlo così a cosa serve? Noi crediamo che per il cantiere che sta trasformando il primo museo d'Italia ci vorrebbe un po' più di attenzione. E poi ci sono i dubbi legati al progetto. Spulciando qua e là i disegni con i progetti dei vari piani e dei percorsi che il visitatore dovrà compiere quando il lavoro sarà finito, si nota la presenza di un vero e proprio «imbuto» più o meno in corrispondenza della metà del braccio di levante al piano terra. Incredibile a dirsi, ma in uno spazio relativamente piccolo si incroceranno i flussi di coloro che entreranno nel museo (i nuovi 3 ingressi saranno in corrispondenza dei portoni più vicini all'Arno dello stesso braccio) e si dirigeranno alla Galleria (2 piano), al guardaroba e bagni (interrato) e allo spazio per le mostre temporanee (sotto la biblioteca Magliabechiana), con quelli che scenderanno dal primo piano e si avvieranno all'uscita. Insomma, sulla carta, c'è una strettoia che non promette niente di buono e che sulla carta potrebbe creare dei seri problemi al deflusso dei visitatori. Altri problemi potrebbero riguardare le nuove sale degli stranieri, dalle quali si uscirà e si entrerà dallo stesso varco che prevede anche la discesa dal secondo piano, cioè dalla Galleria. C'è poi una curiosità: il flusso dei visitatori appena entrati nel museo, così come quello di coloro diretti all'uscita, prevede sempre il passaggio dall'ambiente che, sui progetti, viene identificato come bookshop, evidentemente con l'intenzione di creare il bisogno dell'acquisto. Infine sfatiamo la bufala del raddoppio della superficie museale dopo i lavori per i Nuovi Uffizi. Attualmente i metri quadrati disponibili sono circa 7mila; a intervento finito raggiungeranno quota 11.741. Se la matematica non è un'opinione...
Firenze. Colonne ipertecnologiche veglieranno sui Nuovi Uffizi
Il Ministero per i beni culturali e la Soprintendenza per i beni architettonici di Firenze non ha aggiornato il sito web dei Nuovi Uffizi dal luglio 2009. Il sito è stato attivato anni fa dal primo direttore dei lavori, ma non è stato aggiornato da allora. Le notizie sui lavori vengono cacciate via. Il progetto prevede l'installazione di colonne tecnologiche in ogni sala dei Nuovi Uffizi, che ospiteranno apparecchiature come telecamere, avvisatori di incendio e diffusori sonori. Le nuove sale e le sale già esistenti saranno dotate di apparecchiature elettriche di gestione e videocontrollo.
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