Ieri il vertice dal ministro col deputato Mauro Pili e il sindaco Carrus Il ministro Sandro Bondi non ha dubbi: «Le statue di Monte Prama devono tornare nel Sinis». E non solo: «Cabras si candida a diventare polo archeologico nazionale di interesse mediterraneo». L'incontro a Roma dunque ha confermato quanto annunciato nei giorni scorsi dal parlamentare sardo Mauro Pili e dal sindaco di Cabras Cristiano Carrus. Ieri pomeriggio nel vertice organizzato dal ministro per i Beni culturali, insieme a Pili e Carrus erano presenti anche il presidente della Provincia Massimiliano De Seneen e i parlamentari del Pdl Fedele Sanciu e Bruno Murgia. Pili ha ribadito l'esigenza «di definire un protocollo d'intesa tra Ministero, Regione e Comune di Cabras per riaffermare definitivamente il rientro nel Sinis di quell'enorme patrimonio archeologico - ha spiegato Pili al termine dell'incontro romano. «Il ministro Bondi non solo si è detto completamente d'accordo su questa linea ma ha anche ribadito il suo progetto di promuovere Cabras polo archeologico nazionale strategico anche e soprattutto per la presenza dei guerrieri del Sinis che costituiranno un'attrazione straordinaria per il territorio e l'economia». Per Pili e per il sindaco Cristiano Carrus un importante successo: «Bondi ha centrato in pieno una rivendicazione dell'Oristanese e della Sardegna - ha aggiunto il parlamentare sardo - ovvero l'impegno di valorizzare al massimo i singoli territori assicurando il giusto ruolo che spetta agli enti locali e, per quanto riguarda la provincia di Oristano, il suo sviluppo integrato archeologico-turistico». Insomma l'Oristanese e il Sinis tra le capitali archeologiche più importanti nel bacino del Mediterraneo. Grazie proprio ai Giganti della laguna.