Oltre 8.500 domande di alloggi popolari in città non trovano una risposta. Il Comune corre ai ripari LE imprese che costruiranno nuove abitazioni dovranno riservare una parte degli alloggi alledilizia residenziale pubblica, da un minimo del 3 per le nuove costruzioni nella zona di Staglieno ad un massimo del 15 ad Albaro. In alternativa potranno consegnare al Comune edifici da destinare a questo scopo in misura corrispondente o ancora pagare in denaro lequivalente del valore, che il Comune potrà così destinare ad acquistare nuovi alloggi popolari in altre zone. Sarà inoltre più facile trasformare un capannone industriale in un loft, purchè una quota venga destinata alledilizia residenziale, e sarà più semplice anche frazionare alloggi grandi, sempre con lo stesso vincolo. Sono alcune delle novità contenute nella nuova normativa approvata ieri pomeriggio con una delibera dal consiglio comunale di Genova, che lha votata con 25 voti a favore, 14 contrari, quelli del Pdl, e tre astenuti, Gagliardi, Bruni e Bernabò Brea. La delibera, proposta dallassessore Bruno Pastorino, nasce dallesigenza di dare una risposta al fabbisogno di case a Genova, ampiamente insoddisfatta. Si calcola infatti che siano più di 8500 le domande di case popolari a Genova che non trovano risposta. La delibera introduce anche la considerazione degli alloggi sociali come elementi essenziali per concorrere al raggiungimento dello standard urbanistico, di fatto finiscono quindi per essere assimilati agli oneri di urbanizzazione che il Comune impone alle imprese che vogliono costruire. I vincoli di destinazione di una quota ad edilizia residenziale pubblica valgono non solo per le nuove costruzioni, ma anche, pur se in misura minore, per le demolizioni e ricostruzioni, in questo caso si va da un minimo del 2 da destinare a questo scopo a Staglieno ad un massimo del 10 nel quartiere di Albaro. (n.c.)
LIGURIA - Edilizia pubblica, le nuove regole di Tursi
Il Comune di Genova ha approvato una delibera che introduce nuove normative per la costruzione di alloggi popolari. Le imprese che costruiranno nuove abitazioni dovranno riservare una quota degli alloggi alledilizia residenziale pubblica, da un minimo del 3 per le nuove costruzioni nella zona di Staglieno ad un massimo del 15 ad Albaro. In alternativa, potranno consegnare al Comune edifici da destinare a questo scopo in misura corrispondente o pagare in denaro lequivalente del valore. La delibera introduce anche la possibilità di trasformare capannoni industriali in loft e di frazionare alloggi grandi, sempre con lo stesso vincolo.
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