Made in Italy e Audiovisivo: il progetto a Valore Italia, direttore Umberto Croppi Conclusi i lavori di restauro e consolidamento Una Fondazione per inaugurare nel 2012 «Che, il groviera?»: la sortita del tassista dice tutto sulla consuetudine del romano con il luogo. Poco noto benché svettante, mai frequentato se non in scenari cinematografici dautore, da Rossellini a Fellini e ad Antonioni, quello che pomposamente si battezzò nel 1940 Palazzo della civiltà italiana, non è stato di fatto mai aperto al pubblico e ha sognato per quasi un decennio di diventare, da cima a fondo, la sede del Museo dellAudiovisivo. Acqua passata: ora per ledificio progettato dagli architetti Guerrini-La Padula-Romano nel cuore dellE42 si preparano nuovi giorni. Tempo un anno ospiterà sì il Museo dellAudiovisivo, con trasloco della Discoteca di Stato dalla sede storica di via Caetani ma anche il Museo del Made in Italy, progetto al vaglio del Ministero dei Beni culturali al quale sta lavorando la fondazione Valore Italia, istituita ad hoc dal ministero dello Sviluppo economico, ora diretta dallex assessore capitolino alla Cultura Umberto Croppi. Sul Colosseo Quadrato prediletto da Mussolini, si sono accesi i riflettori in occasione della fine dei lavori di recupero degli interni. Il cantiere è stato chiuso a metà dicembre una volta ultimati consolidamento strutturale, adeguamento sismico, nuovo sistema impiantistico, quattro ascensori. Lintervento è costato ad Eur spa 14 milioni, seguiti ai 16 investiti dal Mibac per restaurare facciate e statue mentre ulteriori 18 ne serviranno per quella che il presidente Pierluigi Borghini chiama la "finalizzazione" del progetto presentandolo alla stampa insieme al sindaco Gianni Alemanno e al sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro. Sono spazi sconfinati, incredibilmente suggestivi per ampiezza, prospettive, affaccio. I numeri aiutano a darne unidea: la superficie coperta è di 8400 metri quadrati su otto piani per una cubatura di 205.000 metri cubi e unaltezza di 50 metri che diventano 68 se si aggiunge il basamento; la vista dalla cima è a 360 gradi fino ai Castelli e al mare. Allesito di un investimento totale di 48,5 milioni nella seconda metà del 2012 è prevista linaugurazione ufficiale. Il progetto, attualmente al vaglio del Ministero dei Beni Culturali, prevede che la Discoteca italiana occupi un piano e mezzo a cui si aggiungono gli spazi per larchivio audiovisivo mentre lesposizione del meglio del Made in Italy, dalla moda al cibo alle automobili, sarà distribuita su quattro piani a cui si aggiungono più bookshop, caffetteria, auditorium. Non è chiaro se la gestione sarà unitaria o in condominio fra Eur spa e Valore Italia che potranno spartirsi le varie "fettine" in cui i verrà suddiviso ledificio. «Il progetto è pensato in modo che ci siano molti spazi per eventi anche a disposizione del sistema produttivo ma anche spazi allestiti come laboratorio per le aziende e attrezzature convegnistiche e paracongressuali a disposizione sia del sistema pubblico che privato», chiarisce Croppi. Dunque, sottolinea il presidente della Fondazione Massimo Arlechino, lEsposizione del Made in Italy avrà non solo funzione museale, ma anche di laboratorio. «Il Ministero non farà mancare il proprio contributo per lo sviluppo di un polo culturale deccellenza - si impegna il sottosegretario Giro. Il sindaco Alemanno conclude dando il senso politico dellintervento: «Il Palazzo della Civiltà italiana è stato immaginato in maniera retorica come simbolo di forza, sfida, scontro. Oggi trasforma il suo senso per esprimere litalianità non come potenza ma come creatività, con unofferta culturale proiettata verso il futuro».