Il rinvenimento è avvenuto durante i lavori di recupero che, sotto la supervisione di Laura Giusti, storica dell'Arte della Soprintendenza ai Beni Storici e Artistici retta da Lorenza Mochi Onori, da circa tre anni stanno interessando il tempietto. La scoperta delle pitture medievali segue quella effettuata circa tre anni fa di un affresco con il volto verosimilmente ritenuto quello di San Domenico perché indossa un vestito bianco e il saio nero. Il ritrovamento si inserisce nel progetto «Restauratori per il Duomo» che vede una task-force di esperti impegnata a riportare all'originario splendore, e in soli tre giorni, alcune delle più interessanti opere situate all'interno della cattedrale. Il gruppo, formato da circa quaranta restauratori, sta lavorando da ieri mattina e terminerà l'intervento domani sera. Tuttavia, nonostante i tempi ridottissimi, i lavori hanno già consentito di far rivivere colonne, statue, busti, lastre tombali e mosaici. Del tutto gratuito, il progetto è stata la risposta che tecnici di altissima professionalità hanno inteso dare all'appello lanciato alla società civile napoletana, in occasione del Giubileo cittadino, dal Cardinale Crescenzio Sepe. «Chiunque può fare qualcosa per la città - ha esortato il porporato - lo faccia». «E noi - spiega la storica - assieme ai restauratori con cui di solito opera la Soprintendenza, abbiamo ritenuto di offrire la nostra esperienza intervenendo sui monumenti all'interno del Duomo e per i quali consideravamo necessario un tempestivo intervento di recupero». A manutenzione straordinaria sono stati così sottoposti tutti gli elementi della seconda cappella della navata destra, prossima alla Cappella del Tesoro, detta anche del «Crocifisso» per la grande croce lignea medievale ospitata. Nella cappella si trovano numerosi sepolcri del Trecento e del Quattrocento di gran valore storico documentale. Recuperate e ripulite anche tutte le edicole con i busti a rilievo dei quattordici santi vescovi napoletani, che si trovano lungo le colonne della navata centrale. I busti, che vennero posti in opera dal cardinale Spinelli nel 1745 riutilizzando sculture seicentesche di Monterosso, Cafari e Montani, erano anneriti da smog e polvere. Così come malridotte erano le tombe trecentesche del transetto sinistro, tra cui ci sono i sepolcri di Papa Innocenzo IV (trecentesco ma completato due secoli dopo da Tommaso Malvito) e della famiglia Loffredo. Recuperato anche il pulpito cinquecentesco situato alla fine della navata. E, è stato manutenuto anche l'altare di Domenico Antonio Vaccaro prossimo alla Cappella del Tesoro di San Gennaro. Un intervento più incisivo è stato invece effettuato nell'area della basilica paleocristina di Santa Restituta. Fondata nel IV secolo dopo Cristo dall'imperatore Costantino, forse sull'area in origine occupata da un tempio dedicato al dio pagano Apollo, la chiesa è una testimonianza più unica che rara delle trasformazioni che si sono avute nel tempo. Nella basilica, dunque, sono in fase di recupero e pulizia due lastre provenenti da un androne duecentesco, alcuni frammenti di mosaico, e due sculture lignee, un Ecce Homo e un crocifisso, che necessitavano di un urgente intervento di restauro. L'iniziativa che ha visto impegnato restauratori e soprintendenza, tuttavia, non resterà isolata. «Diventerà una consuetudine - rivela Laura Giusti - perché questi professionisti hanno espresso volontà a operare anche su altre chiese di Napoli. Insomma vogliono fare qualcosa di concreto per la città».
CAMPANIA - Un affresco del Trecento con San Pietro e un Arcangelo è stato scoperto nel Duomo di Napoli.
Durante i lavori di recupero del tempietto del Duomo di Napoli, sono state scoperte pitture medievali. Il ritrovamento segue quello di un affresco con il volto di San Domenico, scoperto circa tre anni fa. Il progetto Restauratori per il Duomo, guidato dalla storica dell'Arte Laura Giusti, ha visto la task-force di esperti impegnata a riportare all'originario splendore le opere situate all'interno della cattedrale. I restauratori hanno lavorato per tre giorni e hanno già fatto rivivere colonne, statue, busti, lastre tombali e mosaici. Il progetto è stato realizzato gratuitamente e ha visto l'intervento di tecnici di altissima professionalità.
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