CAMPANIA - Palma Campania. Un parco residenziale nel cuore di Palma Campania, moderno e funzionale: 52 appartamenti a ridosso del centro storico, in via San Felice. Un progetto che porterebbe vantaggi alla popolazione: il Comune, in cambio, otterrebbe la proprietà di una parte degli alloggi, un parcheggio, verde pubblico, una nuova strada e persino una chiesa. Un'idea suggestiva, se non fosse che per realizzarla sarà necessario demolire uno dei simboli della città: il complesso religioso dei Servi di Maria. Realizzato agli inizi del Novecento, è stato asilo infantile e convitto, scuola media e oratorio, fino alla fine degli anni '90, quando la Congregazione ha venduto ai privati. Cento anni di storia che finirebbero travolti dalle ruspe, col beneplacito dell'amministrazione comunale che ha dato l'ok al progetto, anche perché la struttura è da tempo ridotta male e va recuperata. Ma a Palma c'è chi si ribella e grida allo scandalo. La ditta Sir, proprietaria del complesso, ha presentato alla Regione il programma di riqualificazione nell'ambito della legge dell'«housing sociale», pensata per il recupero di ambiti urbani degradati e dismessi. Sir e Comune hanno stilato una convenzione: l'azienda realizzerà i 52 alloggi, ma tre li cederà all'ente locale. Altri otto, poi, saranno affittati ad un canone moderato per almeno otto anni e ulteriori tre dovranno essere venduti a un prezzo calmierato. Inoltre sarà realizzato un parcheggio interrato di 1450 metri quadrati, giardini pubblici di 1760 metri quadrati e uno spazio «culturale e religioso» (probabilmente una chiesa) di 90 metri quadrati. Infine, nascerà una strada che collegherà via San Felice a via Municipio. Per dare vita a tutto ciò, l'intera costruzione deve andare giù: saranno distrutti un teatrino affrescato, una piccola cappella e, soprattutto, cento anni di memoria storica. L'amministrazione comunale ha portato il progetto in consiglio, dove è stata votata la manifestazione di interesse. In assemblea le opposizioni hanno dato battaglia: «L'edificio è catalogato come istituto religioso nell'attuale piano regolatore ed è stato incluso nel programma di valorizzazione del centro abitato come edificio di pregio già dal 2003. Si vuole cancellare un pezzo di storia della città per favorire un'inaccettabile speculazione edilizia» tuona il consigliere di minoranza Mario Montanino, che è anche architetto. Fuori dall'aula, il gruppo archeologico «Terra di Palma», il cui presidente Luigi Sorrentino, ingegnere, ha scritto una lettera alla Sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, chiedendo «un intervento urgente presso la Regione Campania e presso il Comune di Palma Campania per evitare un ulteriore scempio su questo territorio». Il sindaco Vincenzo Carbone dice che «è in atto un'assurda strumentalizzazione della vicenda». E spiega: «Le amministrazioni passate non hanno fatto nulla per recuperare il complesso, che nel frattempo è caduto a pezzi. Oggi si grida allo scandalo, ma il Comune trarrà oggettivi vantaggi da questo progetto. L'edificio è in mano ai privati che con il Piano Casa costruirebbero comunque, stiamo invece consentendo alla struttura di conservare una finalità pubblica, seppure in parte».
CAMPANIA - Palma Campania. Un parco residenziale: 52 appartamenti a ridosso del centro storico,
Il Comune di Palma Campania ha dato l'ok al progetto di demolizione e ricostruzione di un complesso religioso dei Servi di Maria, situato nel cuore del centro storico. Il progetto prevede la realizzazione di 52 appartamenti, un parcheggio, verde pubblico, una nuova strada e una chiesa. La ditta Sir, proprietaria del complesso, ha presentato il programma di riqualificazione nell'ambito della legge dell'housing sociale. Il Comune trarrà vantaggi da questo progetto, come la proprietà di una parte degli alloggi e il recupero di un'area degradata.
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