Presentato ieri dal direttore regionale Gesualdo Campo l'elenco dei progetti ammissibili ai fondi europei 2007-2013 Sono trentotto quelli che riguardano tutta la Provincia per un valore di 68 milioni di euro Tra i progetti ci sono anche la Cittadella, la Badiazza e Forte Castellaccio Quanta differenza c'è tra i termini "ammissibili" e "ammessi" lo scopriremo nei prossimi mesi. A oggi prendiamo atto dell'esistenza di un elenco di progetti che riguardano la Provincia di Messina ritenuti "ammissibili" ad accedere ai fondi Po Fesr 20072013 - Asse 3 per i Beni Culturali, che ieri mattina è stato presentato nell'Aula Senato dell'Università dal direttore del dipartimento regionale Beni Culturali, il messinese Gesualdo Campo. Conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche l'assessore regionale all'Istruzione, altro messinese, Mario Centorrino, e il prorettore Rita De Pasquale. Progetti ammissibili dicevamo, owero "degni" di accedere ai finanziamenti, nel senso che hanno superato un primo sbarramento dell'Assessorato ai Beni Culturali. Ma adesso ci sarà la vera scrematura, secondo criteri ben precisi, che porteranno solo una parte di questi progetti ad accedere ai finanziamenti. Messina, con i suoi vari enti, ha presentato progetti per 68 milioni di euro. Una cifra certamente alta, se si tiene conto che per tutta la Sicilia ci sono a disposizione 150 milioni. Chiaro, quindi che molti rimarranno solo progetti, ovvero elaborati sulla carta che non avranno futuro, almeno prossimo. «Per questo sarebbe utile - ha commentato nel corso del suo intervento l'assessore Mario Centorrino - che Messina organizzasse una sorta di grande tavolo sui Beni Culturali, al quale siedano tutti i protagonisti del settore e i rappresentanti della città e della provincia, per stabilire quali siano le reali priorità. Che ci sia una strategia comune e non si vada a compartimenti stagni e ognuno per proprio conto». Tra le priorità non possono mancare alcuni progetti che si aspettano da tempo: parliamo del recupero dello splendido "Forte Gonzaga", la struttura cinquecentesca con la sua caratteristica pianta a stella disegnata dal più grande architetto militare del XVI secolo, Antonio Ferramolino, con il prezioso contributo di una delle "glorie" dell'antica Messina, Francesco Maurolico. Uno straordinario tesoro che la nostra città non è riuscita ancora a recuperare, nonostante mille parole, altrettante promesse e decine di progetti. Bene, oggi c'è un progetto della Soprintendenza ai Beni Culturali ritenuto "ammissibile" pari a 14 milioni e 300 mila euro. «E' un progetto al quale tengo particolarmente - ha detto il direttore del dipartimento regionale Beni Culturali, Gesualdo Campo - perché ho seguito questa struttura da tempo. Avevo anche proposto di realizzare un centro di Protezione civile, ma alla fine è stato realizzato a Catania. Si può pensare al Museo archeologico, ma questo si vedrà più avanti». Altra "bestemmia" nostrana è il nuovo Museo regionale, che si attende da 21 anni. Tra i progetti presentati c'è quello che prevede i "Lavori di integrazione, adeguamento e modifica delle dotazioni e degli impianti preliminari all'apertura del nuovo Museo regionale" per un importo pari a quasi due milioni di euro. Al contempo un altro milione e mezzo è previsto nel progetto che riguarda i "Lavori di adeguamento dei locali storici dell'ex Filanda Mellinghoff di Messina e l'evento espositivo dal titolo "Hilla Rebay e le origini del Guggenheim Museum" curato dalla Solomon Giggenheim Foundation. La Soprintendenza ha presentato anche il progetto perla "Cittadella" nella Zona Falcata, pari a 4 milioni e 800 mila euro. Ma sull'argomento Campo è categorico: «Non intendiamo perdere più un euro sulla Cittadella, quanto successo con i fondi persi per il Cdac (11 milioni di euro, ndc) è già una vergogna. Ma ripeto quello che ho già detto la scorsa settimana in sede di commissione alla Regione. Per intervenire su un bene, come nel caso della Cittadella, bisogna prima disporre di questo bene. Noi, intendo come Dipartimento dei Beni Culturali, non disponiamo della Cittadella, perché in questo momento ci sono ancora attività artigiani. E poi non può sfuggire un passaggio: prima di intervenire sulla Cittadella, sotto il profilo dei Beni Culturali, bisogna bonificare tutta quella zona, dove ci sono alte concentrazioni di diossina. E la bonifica non spetta certo ai Beni Culturali». Tra i progetti che riguardano sempre la città di Messina, anche gli elaborati di due importanti strutture storiche: si tratta del Forte Castellaccio (all'interno della Città del Ragazzo) e della Chiesa S. Maria della Badiazza. Per quanto riguarda la struttura cinquecentesca di Gravitelli sono previsti lavori di consolidamento, restauro e rifunzionalizzazione per un valore pari a 3 milioni e 300 mila euro; stessi interventi per la chiesa S. Maria della Badiazza (l'importo è di poco superiore ai due milioni di euro). I tempi? «Entro il 31 marzo stileremo la graduatoria-sottolinea Campo - poi ci sarà il controllo della Corte dei Conti. E su questo lasciatemi fare una considerazione: la Sicilia è l'unica regione dove, per statuto, viene esercitato il controllo preventivo. E questo se da un lato serva da garanzia, sotto un altro aspetto allunga i tempi. Entro la fine dell'anno speriamo di espletare le gare. Certamente avranno priorità i progetti che riguardano beni demaniali».
Messina. Forte Gonzaga e nuovo Museo, è la volta buona?
Il direttore regionale dei Beni Culturali, Gesualdo Campo, ha presentato l'elenco dei progetti ammissibili ai fondi europei 2007-2013 per la Provincia di Messina. Tra i progetti ci sono la Cittadella, la Badiazza e Forte Castellaccio. I progetti ammissibili sono stati selezionati dopo un primo sbarramento dell'Assessorato ai Beni Culturali. La Soprintendenza ai Beni Culturali ha presentato progetti per 68 milioni di euro, tra cui il recupero dello splendido "Forte Gonzaga" e il Museo regionale. L'assessore regionale all'Istruzione, Mario Centorrino, ha chiesto di organizzare un grande tavolo sui Beni Culturali per stabilire le priorità e una strategia comune.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo