Un sondaggio sul nostro sito deciderà quale sito «salvare». Un abbraccio lì salverà. Parliamo dei beni culturali da sottrarre al naufragio dei tagli e dell'abbandono. E se non li salverà del tutto, di certo segnalerà con forza e simbolicamente la necessità di farlo. L'iniziativa si chiama «Abbracciamo la cultura» e a proporla è Legambiente nazionale che il 5 marzo prossimo «abbraccerà» a Roma il Colosseo. E a Napoli? Quale sarà il sito da circondare con le braccia dei cittadini? Per sceglierlo, il circolo Legambiente Parco Letterario Vesuvio Onlus e il Corriere del Mezzogiorno propongono un sondaggio sul sito internet www.corrieredelmezzogiorno.it con una rosa di monumenti suggeriti da altrettante associazioni. L'obiettivo è quello di «individuare luoghi e beni culturali in stato di incuria e abbandono sui quali attrarre l'attenzione di istituzioni ed opinione pubblica per sollecitare immediati ed adeguati interventi, nella consapevolezza che investire nella cultura significa investire in sviluppo e qualità della vita». L'elenco è ricco ed è questo. L'ordine degli Architetti di Napoli segnala Palazzo dello Spagnuolo alla Sanità; il Consorzio Napoli Centro antico l'Insula del Conservatorio San Pietro a Majella; l'associazione Evaluna- Libreria delle donne indica il Teatro Trianon; le scuole Ic «Ristori» e l'Istituto Galileo Ferraris di Napoli vogliono salvare Castel Capuano; la Fondazione NapoliNovantanove suggerisce l'Arco di Trionfo di Castelnuovo; il Gan (Gruppo Archeologico Napoletano) le mura greche di piazza Bellini; il circolo Legambiente Napoli Centro Antico vorrebbe abbracciare il Complesso di San Giovanni a Carbonara, in particolare i giardini della chiesa; l'Aib (Associazione Italiana Biblioteche) segnala la Società Napoletana di Storia Patria (con sede a Castel Nuovo); l'associazione Cicloverdi mette in salvo il Complesso dei Girolamini; Legambiente Parco Letterario Vesuvio onlus preferisce il Fortino di Vigliena a San Giovanni a Teduccio; l'Istituto italiano per gli studi filosofici allarga il raggio d'azione e indica il teatro romano di Santa Maria Capua Vetere, Legambiente La Gru di Scampia vuole circondare il Centro Sociale Gridas; Legambiente La città del Sole indica il Cippo a Forcella di piazza Calenda; Legambiente Neapolis 2000, infine, segnala il Teatro San Carlo.