Gli stanziamenti finanzieranno 60 interventi nel Bel Paese Dal riordino delle carte di Giovanni Pascoli alle chiese diroccate dell'Appennino abruzzese ai parchi archeologici. Sono in tutto 60 i progetti del ministero dei Beni culturali che saranno finanziati coi fondi dell'otto per mille destinati allo Stato e che nelle prossime settimane dovrebbero essere accreditati nelle asse del Collegio romano. Dei 144 milioni di pertinenza pubblica - secondo la legge da impiegare a favore di interventi di carattere sociale o umanitario - saranno 20 quelli riservati al patrimonio storico-artistico nazionale. Spesso lavori di medio-piccola entità, per adeguare strutture non in regola, come la biblioteca universitaria di Torino, dove i magazzini librari non sono a norma antincendio (94 mila euro). Oppure infestate dalle tarme, come la biblioteca del monumento nazionale della Badia di .Cava, in provincia di Salerno, che riceverà 80 mila euro per bonificare libri e scaffali di legno. O magari per salvare dal tempo documenti a rischio consunzione, come a Como, dove i faldoni ottocenteschi, ormai laceri, saranno consolidati con un finanziamento di 38 mila euro. L'intervento economicamente più significativo sono i due milioni e 789 mila euro per la facciata e il portico delle Procuràtie nuove a Venezia. In Laguna andranno anche due milioni e 160 mila euro (alla soprintendenza cittadina) per l'adeguamento funzionale della biblioteca Marciana. A seguire, il restauro dell'Archivio di Stato di Modena nell'ex convento dei domenicani (1,28 miri), l'adeguamento museale di Villa Pisani di Strà (990 mila euro) e lo scavo nel Parco archeologico di Amiternum, nell'aquilano (917 mila). Fondi, questi ultimi, che andranno nelle casse della direzione regionale d'Abruzzo, "premiata" con l'approvazione di diversi progetti, anche in considerazione dei darmi provocati dal sisma del 6 aprile 2009. Fra questi, un milione per restaurare quattro chiese sull'Appennino aquilano. Fra i beneficiari più fortunati, la direzione generale alle Biblioteche, pesantemente colpita dai tagli lineari imposti del ministero dell'Economia nei mèsi passati: undici i progetti approvati, per un totale di tre milioni di euro. Quasi tutti riguarderanno l'informatizzazione del patrimonio librario. L'Istituto centrale per il catalogo unico (Iccu), per esempio, ha stabilito un accordo con sette biblioteche pubbliche per digitalizzare 150 mila volumi e due milioni di pagine. L'operazione riceverà dai fondi dell'otto per mille poco meno di un milione e mezzo di euro. Per schedare e mettere in formato elettronico l'Archivio Pascoli nella casa-museo di Castelvecchio, in provincia di Lucca, la soprintendenza archivistica della Toscana ha ottenuto invece un finanziamento di 166 mila euro. Fondi in vista anche per l'archeologia, come a Porto Torres e Marruvium (Aq). Nel caso degli scavi, tuttavia, a ricevere i fondi in alcuni casi saranno direttamente i comuni, come accadrà a Uras (Oristano) o Ugento (Lecce). In un caso, fra i beneficiari ci sarà la sede stessa ministero: la biblioteca della Sala crociera del Collegio romano, che riceverà 109 mila euro per i lavori di messa in sicurezza.
Beni culturali, dall'8 per mille arrivano 20 milioni di euro
Il ministero dei Beni culturali ha annunciato che 60 progetti di intervento saranno finanziati con i fondi dell'otto per mille destinati allo Stato. I progetti riguardano la conservazione e il restauro di strutture e monumenti di interesse culturale, come biblioteche, chiese e parchi archeologici. Tra i progetti, ci sono lavori di medio-piccola entità per adeguare strutture non in regola, come la biblioteca universitaria di Torino, e interventi per salvare documenti a rischio consunzione. I fondi totalizzano 144 milioni di euro, di cui 20 milioni sono riservati al patrimonio storico-artistico nazionale.
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