Giovanna Damiani, soprintendente in Emilia, nominata a interim Ma il critico conta di tornare: nuovo bando fatto su misura Tappato temporaneamente il «buco» alla Soprintendenza del polo museale veneziano provocato dall'annullamento della nomina a soprintendente di Vittorio Sgarbi stabilito dalla Corte dei Conti Dopo il rifiuto di Anna Maria Spiazzi soprintendente ai Beni Storici e Artistici delle province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso ancora per pochi giorni, prima della pensione ad assumere nuovamente l'interim della carica di Sgarbi, è in arrivo per assumerla, Giovanna Damiani, attuale soprintendente per i Beni storici e artistici di Parma e Piacenza. La storica dell'arte moderna di origine toscana era in precedenza in forze alla Soprintendenza per il polo museale fiorentino, dove ha svolto vari ruoli, tra i quali quello di vicedirettore della Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti. La dottoressa Damiani dovrà, almeno per qualche tempo, dividersi tra Parma, Piacenza e Venezia e cercare di risolvere alcuni problemi rimasti aperti dopo l'addio di Sgarbi dai nuovi orari dei musei statali veneziani che dovevano scattare dal primo marzo, al riavvio del riallestimento delle Gallerie dell'Accademia, a cui il soprintendente rimosso stava lavorando con lo scenografo Pier Luigi Pizzi. Intanto, però, Sgarbi con il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi pensano già a un ritorno in laguna del critico, lanciando un nuovo bando per la nomina a soprintendente. Questa volta, però, per evitare di incorrere nuovamente negli strali della Corte dei Conti - si penserebbe a un bando ad hoc per Sgarbi, con un incarico più ampio, che dovrebbe però consentirgli di svolgere le stesse mansioni. Una strada che accelererebbe di molto il ritorno di Sgarbi a Venezia fortemente voluto dall'interessato e sostenuto dal ministro e probabilmente eviterebbe altre contestazioni, perché la semplice riapertura del bando per soprintendente del polo museale veneziano comporterebbe certamente l'afflusso di altre candidature, con il rischio di ritrovarsi di qui a qualche mese nella stessa situazione. Ma tutto resta molto incerto.