Niente pista obliqua a Peretola la Regione approva la variante Le decisione sullassetto ora spetta ad Adf, la società che gestisce lo scalo «La nuova pista di Peretola correrà parallela allautostrada Firenze-Mare. In alternativa a questa ipotesi ne resta aperta solo unaltra: allungare la pista attuale fino a 2 chilometri, interrando un tratto dellA11». Eccola qui la tanto attesa sentenza della giunta regionale sullo sviluppo del Vespucci. La pista obliqua, quella che piaceva al presidente Enrico Rossi, è scomparsa: «Mi dicono che non si può fare» ammette lui stesso. Fine a decenni di discussioni e polemiche. Eppure quanta fatica e quante mediazioni dietro a queste poche parole dette ieri da Rossi e dallassessore Anna Marson. Tecnicamente la giunta ha approvato la variante al Pit, il piano di indirizzo territoriale che disegna la futura geografia della Toscana, individuando dove nei prossimi anni si potrà ancora costruire e dove invece il territorio dovrà rimanere destinato a zone verdi o agricole. La variante non ha solo lo scopo di permettere la realizzazione della nuova pista di Peretola ma serve anche a creare "un gigantesco polmone verde nellarea metropolitana centrale della regione", cioè il Parco della Piana, una distesa di oltre settemila ettari divisa tra otto città. Per questo Marson ha riunito più volte i sindaci di Firenze, Sesto, Campi, Signa, Calenzano, Prato, Poggio a Caiano e Carmignano prima di stabilire confini e perimetro del parco: «Lì non si potrà più costruire niente», annuncia soddisfatta, «il verde ha proprio la funzione di compensare le fonti inquinanti esistenti». I parchi in realtà sono due. Laltro è quello di 80 ettari compreso nellarea di Castello come parte integrante della lottizzazione edilizia di Salvatore Ligresti, coinvolta in uninchiesta giudiziaria ma tuttora prevista. «Per noi anche quegli 80 ettari inseriti nel progetto devono rimanere 80 ettari, non uno di meno», avverte Rossi. Chiusa quindi ogni possibilità di costruire la Cittadella Viola dei Della Valle alle porte di Firenze? «Niente affatto», si affretta a chiarire Rossi, «ho già detto e ripeto che se il Comune troverà lo spazio per realizzare lo stadio e il centro commerciale in zone già destinare allo sviluppo urbanistico noi non troveremo niente da eccepire. La Regione però ha detto quello che doveva dire al livello che le compete: nel parco della Piana e nel parco di Castello non si mette neppure un mattone». Quanto allaeroporto le ipotesi in campo a questo punto sono solo due, pista parallela o pista allungata dagli attuali 1400 metri fino a quasi 2000. «Nellambito della valutazione ambientale strategica abbiamo evidenziato i pro e i contro delle due soluzioni dal punto di vista ambientale e formulato delle prescrizioni», spiega Marson. «Tali prescrizioni dovranno essere tenute in considerazione dal gestore dellaeroporto». Più che prescrizioni sono obblighi: se la pista sarà parallela un tratto dellautostrada dovrà per forza essere interrato e se invece sarà allungata si tratterà di spostare il Fosso Reale che adesso bloccherebbe il percorso. Alla fine chi sceglierà? «La società che gestisce laeroporto», risponde Rossi, «che valuterà in base ai costi e alle situazioni. Ovviamente in accordo con lEnav, che darà il suo parere». Il vero obiettivo di Rossi, comunque, è quello di creare una società unica per la gestione degli scali di Firenze e Pisa: «Ci sono forti resistenze ma se vogliamo contare di più non possiamo che andare alla fusione, anche per evitare uninutile concorrenza». Rossi sta portando avanti intanto la trattativa per acquisire quote di Adf, la società di gestione di Peretola e conferma «i contatti in corso con il sindaco di Torino Sergio Chiamparino» per la cessione del suo pacchetto alla Regione.
FIRENZE - Cittadella viola: "Non sarà a Castello o nella Piana"
La Regione Toscana ha approvato la variante del piano di indirizzo territoriale (Pit) che prevede la realizzazione di una nuova pista di Peretola. La pista sarà costruita parallela all'autostrada Firenze-Mare e non interrata. La decisione è stata presa dopo decenni di discussioni e polemiche. La giunta regionale ha anche approvato la creazione di due parchi: il Parco della Piana, di oltre 7000 ettari, e il Parco di Castello, di 80 ettari. I parchi hanno la funzione di compensare le fonti inquinanti esistenti. La Regione ha anche stabilito che non si potrà costruire nulla all'interno dei parchi.
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