Vorrei rivolgermi alla sensibilità del Sindaco di Firenze Matteo Renzi attraverso le pagine del quotidiano La Nazione. Sarebbe bello che da oggi, passeggiando in Piazza della Signoria, si prestasse attenzione ai vasi che sono stati scelti per delimitare la grande Fontana del Nettuno e la scalinata di accesso a Palazzo Vecchio. Da lontano parrebbero vasi in terracotta, con invasate belle piante decorative di bordura. I vasi in questione in realtà sono di inadeguato e brutto materiale plastico. Mi permetto di dissentire dalla scelta per me inopportuna in una piazza, dove tutto il mondo viene per ammirare il bello, in cui tutto era assolutamente perfetto e armonico. La piazza, che prese forma nel corso del Trecento destinata alla vita politica e civile, fu ripensata e riprogettata nel Rinascimento da illustri architetti e artisti, sotto la supervisione e le volontà dei Medici. Mi domando cosa ne penserebbero Lorenzo il Magnifico o il granduca Cosimo, Vasari o Michelangelo, il cui gusto puro e inconfondibile è sotto gli occhi di tutti ogni giorno. Nella città del cotto e della cupola del Duomo credo che noi tutti abbiamo la responsabilità di valutare e di vigilare sull'assoluta bellezza, che i nostri famosi antenati ci hanno lasciato in eredità. Questo luogo, che da secoli è simbolo della nostra civiltà, penso meriti maggiore attenzione! Cecilia Barbieri
Vasi in plastica finto-cotto in Piazza della Signoria
Il testo è una lettera di un cittadino di Firenze, Cecilia Barbieri, rivolta al Sindaco Matteo Renzi, in cui esprime la sua disapprovazione per la scelta di vasi plastici per delimitare la Fontana del Nettuno e la scalinata di Palazzo Vecchio. Barbieri sostiene che i vasi non sono di un materiale adeguato e brutti, e che la scelta è inopportuna in una piazza dove tutto il mondo viene per ammirare il bello. La lettera esprime anche la preoccupazione che la scelta possa non essere in linea con il gusto dei famosi artisti e architetti del Rinascimento, come Lorenzo il Magnifico, Vasari e Michelangelo.
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