Un esempio impressionante di tafazzismo burocratico. Una capacità insolita di fare male a se stessi e alla comunità. La vicenda della Braidense dovrebbe finire nel mirino della furia iconoclasta dei ministro Calderoli che in un sol colpo ha bruciato 375 mila tra leggi e regolamenti. Si è dimenticato di questo. Del Regolamento della Pubblicità del Comune di Milano. Che oltre a obbligare il Comune a pagare paradossalmente se stesso, impedisce di detrarre le spese di occupazione del suolo pubblico in caso di restauro di un bene pubblico. Non privato, pubblico. E questo, anche se esiste una sentenza della Corte di Cassazione che prevede questa possibilità. Forse, basterebbe un po' di buon senso. E se neanche il buon senso è in grado di risolvere un problema, si torni in Consiglio e si modifichi il regolamento.