Piove nella biblioteca. «Se dobbiamo dare 23 mila euro a Palazzo Marino non possiamo fare i lavori» «Mancano i fondi per la tassa sui ponteggi». Il Comune: dovete pagare Sotto il tetto del palazzo di Brera c'è la biblioteca Braidense con i suoi saloni settecenteschi, i codici, un prezioso tesoro di volumi e le infiltrazioni. I tetti vanno restaurati. Sono vecchi e danneggiati. A ogni acquazzone l'acqua scava, filtra e allarga macchie d'umidità sui soffitti. Ora, i fondi ci sarebbero. Ma buona parte rischia di finire nel pagamento di una tassa, bloccando i lavori. Il Comune ha negato alla Soprintendenza per i beni architettonici la possibilità di deroga al pagamento per l'installazione dei ponteggi. Un no che rischia di mandare in crisi l'ultimo tassello della ristrutturazione. Scontro sui cantieri per il restauro a Brera. Lettera di Artioli: abbiamo a disposizione solo i soldi per completare l'opera Braidense, piove dal tetto. «Servono più fondi» La Soprintendenza: il Comune tolga la tassa sui ponteggi. Palazzo Marino: nessuna deroga Il recupero I tetti della Braidense sono danneggiati e, quando piove, l'acqua filtra nella biblioteca. Bisogna restaurare i tetti. Perché sono vecchi, perché sono danneggiati e ad ogni acquazzone l'acqua scava, filtra e allarga macchie d'umidità sui soffitti. Sotto il tetto del palazzo di Brera c'è la biblioteca Braidense con i suoi saloni settecenteschi, i codici, gli incunaboli e un prezioso tesoro di volumi. Ci sarebbero i fondi, per quel restauro, ma buona parte rischia di finire nel pagamento di una tassa, bloccando i lavori. Per dirla con esattezza, si tratta del pagamento di un «canone». E in questa precisazione si annida la capriola burocratica con cui il Comune ha negato alla Soprintendenza per i beni architettonici la possibilità di deroga al pagamento per l'installazione dei ponteggi. Un no che rischia di mandare in crisi l'ultimo tassello del restauro del palazzo. La storia inizia il 5 ottobre scorso, quando il soprintendente Alberto Artioli scrive una lettera a Palazzo Marino spiegando che «il Comune ha richiesto il versamento di una congrua somma per l'occupazione del suolo pubblico che ovviamente non è possibile reperire tra i fondi a disposizione». Si tratta di 23 mila euro, necessari per lo spazio occupato dai ponteggi su via Brera. La Soprintendenza ha già speso gran parte della somma destinata al palazzo (un milione e 300 mila euro) per i restauri del cortile d'onore e delle facciate. Manca il tetto. E così partito l'appello al Comune con la richiesta di «valutare la possibilità di disporre la gratuita dell'occupazione del suolo», visto che Brera è patrimonio della città e che una sentenza della cassazione consente la deroga dalla tassa per interventi eseguiti dallo stato. Sembra una pratica semplice, secondo qualcuno «doverosa». Aldo Bassetti, presidente dell'associazione «Amici di Brera», ha organizzato con il Fai un'asta di vini e altre attività con cui ha raccolto 28 mila euro per aiutare la Braidense. «E' incredibile spiega Bassetti che la burocrazia possa intralciare, mettere a rischio o ritardare un lavoro così necessario come il restauro del tetto di Brera». Il no del Comune è contenuto in un parere dell'avvocatura. E spiega che, in base al nuovo regolamento sulla pubblicità approvato da Palazzo Marino, per l'occupazione del suolo pubblico è stato «abbandonato il regime della tassazione, introducendo il canone». Conclusione: «Per quanto sopra esposto, non si accoglie la richiesta di non pagamento del canone». In queste settimane sono in corso i lavori per la sistemazione della strada, i ponteggi non potrebbero comunque essere montati. La Soprintendenza dovrà però trovare nuovi fondi per proteggere dalla pioggia la collezione della Braidense.