Italia, che fai? Il mondo sta correndo «Internet ha rivoluzionato offerta e domanda: stare at passo con l'innovazione è un must per tutti» Il turismo internazionale ha recuperato vigore nel 2010, secondo il barometro del Unwto, l'Organizzazione mondiale del turismo. Gli arrivi internazionali sono aumentati del 7 a 935 milioni, contro una flessione del 4 nel 2009. Il segretario generale dell'Unwto, Taleb Rifai ha presentato i dati rilevati dell'agenzia alla Tourism Society di Londra il 25 gennaio. Segretario Rifai, l'Unto si attende una crescita degli arrivi turistici compresa fra il 4 e il 5 nel 2011, un tasso di poco superiore alla crescita media prevista di lungo termine. Quali i fattori trainanti? La crescita continuerà a essere, guidata dai mercati emergenti. L'Asia, il Pacifico e il Medio Oriente prevedono un incremento compreso tra il 7 e il 10 per cento. In Europa, la crescita è prevista fra il 2 e il 4,in linea con il tasso storico per l'area. Tuttavia, l'Europa, che ha visto la crescita più contenuta nel 2010 ( 3), resta pur sempre il maggior mercato del turismo in termini di visitatori accolti e di turisti in uscita. Un tasso del 3 in un mercato maturo come quello Europeo va visto positivamente. Quali sono le maggiori preoccupazioni per il settore? In primo luogo la disoccupazione: il recupero graduale stimato per il 2011 è ancora troppo debole perché compensi la perdita di posti di lavoro registrata durante la crisi. Una preoccupazione seria è il rigore fiscale, in particolare la tassazione diretta sui viaggi e sul turismo. Qual è la strategia per contrastare questi fattori? Con l'aiuto di politiche di supporto a livello pubblico e privato, l'espansione del mercato del turismo si traduce nell'espansione del mercato del lavoro, in particolare fra le parti più vulnerabili della popolazione mondiale. In merito alla fiscalità, l'Unwto continuerà a mettere in guardia i governi sul fatto che le tasse sul settore non solo hanno un impatto negativo sullo sviluppo delle economie emergenti, ma anche sulle economie dei paesi che impongono le tasse. Come possono le aziende controbilanciare le misure restrittive fiscali varate in Europa? Le società del settore e le destinazioni che sanno offrire un servizio migliore a costi più contenuti sono quelle che saranno in grado di attrarre più visitatori Inoltre, i consumatori sono diventati più attenti all'ambiente e molte di queste iniziative fiscali sono correlate a misure ecologiche. Ecco che il turismo sostenibile avrà la meglio. Gli analisti finanziari hanno anche osservato un miglioramento nella spesa per il turismo su internet. Quali sono le attese per questo canale? Internet come mezzo per la ricerca e la prenotazione di viaggi ha indubbiamente trasformato il settore del turismo e continuerà a farlo negli anni a venire. Mantenersi al passo con l'innovazione è un must. L'industria dovrebbe concentrarsi di più sull'offerta per la fascia lusso? Oppure vede più potenziale in un modello di turismo di massa a prezzi contenuti. E come contenere le conseguenze negative per la tutela dell'ambiente? Il settore turistico è consapevole del suo potenziale impatto negativo sull'ambiente e sta assumendo le precauzioni necessarie per mitigare l'emissione in tutti i segmenti di mercato. L'Unwto sta lavorando con le aziende del settore per affrontare il problema e nel 2007 ha avviato "Davos Process", un piano che coinvolge aziende pubbliche e private e traccia un impegno chiaro per adattare il cambiamento delle condizioni climatiche, ridurre le emissioni, applicare nuove tecnologie e garantire i finanziamenti per assistere le aree più povere. E l'Italia come si colloca nel contesto di mercato internazionale? Nonostante le condizioni economiche difficili a livello globale, l'Italia sta ancora registrando oltre 40 milioni di arrivi turistici ogni anno, collocandosi fra le destinazioni al vertice della graduatoria del turismo mondiale, sia per numero di visitatori in arrivo sia per turisti in partenza. Ricordo che l'Italia è paese membro dell'Unwto sin dal 1978 e ha una relazione molto solida con l'organizzazione. Il ministro al Turismo rappresenta il vostro paese alla Presidenza del consiglio esecutivo dell'Unwto. Inoltre il Comitato mondiale per l'etica del turismo ha sede a Roma. L'Italia ha il merito di riconoscere a livello politico ed economico l'industria del turismo. Prevede che il traffico di turisti dagli Usa verso l'Italia possa tornare a crescere ai livelli precedenti al 2008? È difficile prevedere a che punto il traffico dagli Stati Uniti verso l'Italia o anche verso l'Europa possa tornare ai livelli "pre-crisi", vista l'incertezza dell'economia, specialmente alla luce delle fluttuazioni valutarie. Nel 2010, il traffico in uscita dagli Usa verso l'Europa era ancora in flessione dell'1, dopo una contrazione del 4 nel 2009. Quali sono le previsioni per il traffico da Cina e India? Aumenterà? E di quanto? La Cina è una dei mercati a maggior tasso di crescita per il turismo in uscita e l'Italia è una delle destinazioni più popolari per i turisti cinesi diretti in Europa. Nel 1995, l'Unwto ha previsto che la Cina crescerà a un tasso pari a tre volte quello globale dei turisti in uscita registrato fra il 1995 e il 2020, generando 100 milioni di arrivi in tutto il mondo entro quella data. I trend più recenti suggeriscono che l'obiettivo potrebbe essere raggiunto prima del 2020. Una buona notizia per l'industria del turismo italiana. Inoltre l'Italia è uno delle cinque destinazioni europee che contano per la maggior parte di viaggi dall'India all'Europa, un altro mercato di viaggiatori in uscita a forte tasso di crescita. Come può l'Italia assicurarsi un aumento dei visitatori dal Regno Unito e altri paesi del Nord Europa? L'Italia resta saldamente posizionata come una destinazione culturale che offre attrazioni e gastronomia unica. Questo sarà sempre un vantaggio competitivo a vostro favore. Allo stesso tempo però, come destinazione mediterranea, l'Italia deve affrontare una competizione più agguerrita sul settore del turismo balenare reso più accessibile da tariffe aeree a basso costo e da destinazioni la cui valuta offre un tasso di cambio più conveniente dell'euro. Un altro fattore da considerare è lo stadio maturo dello sviluppo del turismo italiano, che implica la necessità di costante innovazione. La capacità dell'Italia di attrarre visitatori, e dal Nord Europa in particolare, dipenderà dalla sua capacità di innovare, diversificare e promuovere il turismo sostenibile, realmente legato alla tutela dell'ambiente e alla bio diversità.
Taleb Rifai Segretario generale dell'Unwto: Tassare il turismo? Una scelta miope
Il turismo internazionale ha recuperato vigore nel 2010, secondo il barometro dell'Unwto, l'Organizzazione mondiale del turismo. Gli arrivi internazionali sono aumentati del 7 a 935 milioni, contro una flessione del 4 nel 2009. Il segretario generale dell'Unwto, Taleb Rifai ha presentato i dati rilevati dell'agenzia alla Tourism Society di Londra il 25 gennaio. Segretario Rifai, l'Unto si attende una crescita degli arrivi turistici compresa fra il 4 e il 5 nel 2011, un tasso di poco superiore alla crescita media prevista di lungo termine. La crescita continuerà a essere, guidata dai mercati emergenti.
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