LIPARI - Animata conferenza stampa a Roma, nella sede dell'Anci, del sindaco di Lipari, Mariano Bruno. Una occasione per chiarire che sulle Eolie non sta per abbattersi una colata di cemento, sulla deroga al piano paesistico per costruire 8 strutture ricettive (7 a Lipari e una a Vulcano per complessivi 300 posti letto) e per affermare che non vi sono i presupposti affinchè l'Arcipelago venga depennato dal Patrimonio dell'umanità dell'Unesco. «La forza dei vulcani, l'elevato interesse dal punto scientifico- ha detto Bruno-lascerà il marchio Unesco alle Eolie e non saranno certo eventuali realizzazioni di strutture alberghiere (peraltro minime) a far correre alle Isole il rischio di uscire dall'elenco dei siti patrimonio dell'Umanità». Il sindaco di Lipari ha evidenziato come sulle isole il problema Unesco è solo una piccola goccia in un mare di problemi. «Mancano i porti, non abbiamo strutture, siamo indietro sui servizi essenziali ma siamo anche senza alcun aiuto da parte dello Stato. Siamo talmente senza fondi - aggiunge - da essere costretti a ricorrere alla fantasia tanto da presentare progetti vecchi, e quindi inadeguati, solo per poter accedere al piano triennale delle opere pubbliche«. Attenzionando la paventata fuoriuscita delle Eolie dal patrimonio Unesco, il sindaco Bruno ha sottolineato come durante un incontro, tenutosi giovedì scorso, il presidente nazionale dell'Unesco, prof. Puglisi «ha detto che non sono questo tipo di costruzioni a far uscire le isole dall'Unesco». «Le Eolie - ha ricordato Bruno - sono patrimonio dell'Umanità per la forza dei vulcani e per l'interesse scientifico mondiale che suscitano. Tutti vogliono andare alle Eolie, trovare porti adeguati, strutture di accoglienza, servizi idrici e per la raccolta di rifiuti. Anche parchi marini e terrestri. Ma non c'è una sola iniziativa economica e finanziaria da parte dello Stato. Quando poi si tratta di fornire i servizi tutti si ergono a difensori della Patria non considerando che per le Eolie, la colata di cemento è solo sulle pagine dei giornali». «Respingo, non accetto e ritengo scorretta - ha detto ancora Mariano Bruno - la formula di chi vuole fare del sindaco un cementificatore e un palazzinaro». Sottolineando infine come «il numero di posti letto che deriverebbe dalla realizzazione potenziale delle strutture è inferiore alla metà di una sola struttura media esistente a Taormina. E comunque c'è la possibilità - ha ricordato Bruno- che la norma venga riproposta con delle modifiche».
Le strutture alberghiere non provocheranno la scomunica dell'Unesco
Il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, ha tenuto una conferenza stampa a Roma per chiarire che le Eolie non sono destinate a subire una colata di cemento per costruire strutture ricettive. Ha affermato che il patrimonio Unesco delle Eolie è garantito dalla forza dei vulcani e dall'interesse scientifico mondiale, e che non ci sono presupposti per far uscire l'arcipelago dall'elenco dei siti patrimonio dell'umanità. Bruno ha anche criticato le iniziative che vorrebbero costruire strutture ricettive sulle isole, considerandole inadeguate e minime.
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