Cittadini in coro: vogliamo essere rassicurati sullo stato delle infrastrutture e del territorio. G li abitanti: vecchia questione ancora irrisolta, serve chiarezza. La collina della discordia Gli abitanti vogliono una volta per tutta risposte ai loro interrogativi L'emergenza ambientale e il dissesto idrogeologico della zona collinare: una vecchia questione irrisolta. La vicenda risale ai primi anni '90, e i successivi studi ed accertamenti svolti dai vari tecnici, nel corso di questi anni, hanno sottolineato, in modo unanime, l'urgente necessità di una maggiore attenzione sullo stato di salute della zona, in particolare nella zona frazione Paradiso (compresa tra Collevecchio e Villa del Vescovo). C'è, al riguardo, una lunga lista di petizioni degli abitanti (si parte dal 1993 fino ad arrivare, ad anni alterni, al 2007) rimaste senza risposta; c'è poi, nel 2009, una lettera che il Comitato Pdl di Viale Fatti indirizzava a Comune, Comunità Montana e Protezione civile con oggetto "lottizzazione Viale Fatti, dissesto idrogeologico e mancato completamento opere urbanizzazione". E infine, la petizione dell'autunno scorso delle forze di opposizione (un migliaio di firme raccolte) contro la "cementificazione" in collina con le mozioni in Consiglio comunale mai discusse. Sono questi alcuni degli episodi, accaduti negli ultimi anni, a riportare l'attenzione sul problema. Come ad esempio, lo smottamento del fosso di Farneto avvenuto nel 2004 oppure, molto tempo prima, nella zona Melello quando le fognature crearono gravi inconvenienti ed ingenti spese per l'Amministrazione. E poi la questione della lottizzazione dell'area collinare, quella tra Viale Fatti e Via Fantoni. Nel 2001, l'ufficio urbanistica del Comune, evidenziava difformità dei lavori di urbanizzazione proprio di quella zona per quanto riguardava "la regimazione delle acque, il convogliamento stradale e le condotte fognarie". Precedentemente, l'allora Difensore civico del Comune (a cui gli abitanti di via Bianchini, via Sbragi e via Fantoni si erano rivolti per paura che la lottizzazione potesse aver alterato l'equilibrio della zona, causando possibili frane) chiedeva chiarimenti e un altro sopralluogo. Risposta in realtà mai avvenuta. Linteresse, dei mesi scorsi, suscitato nell'opinione pubblica (interrogazione al ministro dei Beni Culturali per verificare il rischio di "cementificazione" per le colline presentata dal senatore Pd Marcucci, e l'interpellanza in Regione del consigliere della Lega Nord Locci) non ha inciso però sull'approvazione del Piano strutturale e, in collina (sopra e sotto villa Buitoni fino ad arrivare sopra il convento dei Cappuccini: area definita all'interno del piano strutturale come "I.S. 11") sembra che si costruirà. Si parla di circa 9mila mc pari a circa 3mila mq di edificato, a cui si sommeranno pertinenze esterne, infrastrutture pubbliche per la viabilità e servizi per un'area urbanizzata di circa venticinque villette. "Ora che anche il Consiglio provinciale ha approvato, nei giorni scorsi, la mozione che inserisce la collina di Sansepolcro tra i beni patrimonio dall'Unesco dopo l'incidente a Montedoglio vogliamo essere rassicurati - dicono gli abitanti della collina - e pretendiamo spiegazioni anche sullo stato delle infrastrutture e del territorio a monte della città, augurandoci che siano adottati provvedimenti per tutelare l'incolumità di tutti" Monia Mariani