CAMPANIA - Prima dell'estate la Campania potrebbe avere un nuovo piano paesistico Incassato un successo (l'approvazione al Senato dell'emendamento "suggerito" al governo), per la Regione parte la corsa contro il tempo per varare il nuovo piano paesistico. Che tempi prevedete? «Entro metà marzo - spiega l'assessore all'Urbanistica e governo del territorio, Marcello Taglialatela - contiamo di presentare il testo in giunta e di prepararlo per la discussione in Consiglio. Prima dell'estate la Campania potrebbe avere un nuovo piano paesistico». Che avrebbe effetti immediati? «C'è un dato importante da valutare: in Campania insistono 11 tipologie diverse di vincolo. È prioritario mettere ordine. C'è, poi, un dato tecnico importante. Le cartine topografiche su cui i vincoli stessi sono applicate sono vecchie e su scale diverse. Gli uffici tecnici stanno già lavorando per ridisegnare tutto con una scala unica e in maniera capillare. In passato ci sono stati errori che vanno sanati. La riforma che vareremo sarà strutturale». Con chi state lavorando? «Siamo a stretto contatto con Sovrintendenze, Autorità di Bacino, Protezione civile. Sarà poi importante il ruolo dei Comuni che dovranno riaprire tutte le domande di condono o sanatoria edilizia pendenti. Anche quelle che fanno riferimento a condoni precedenti al 2003». Ma c'è possibilità di intervenire in zone molto vincolate come Ischia o la zona rossa? «L'altro giorno ero a Procida per un convegno su questo tema. Escludere la possibilità di qualsiasi intervento abbassa, in queste zone, la qualità stessa della vita. Senza stravolgimenti e senza forzature i vincoli possono essere rivisti a Ischia, a Procida e anche nella zona rossa. Difficile pensare a nuove costruzioni, possibile ipotizzare ricostruzioni parziali. L'importante è non essere oltranzisti nè in un senso nè nell'altro». La moratoria si riferisce solo alle prime case. «Mi sembra giusto. Le speculazioni vanno combattute e proprio in questi giorni, in collaborazione con il pool del procuratore De Chiara procederemo a Ischia all'abbattimento di una costruzione evidentemente speculativa». sa. sa.