Cresce l'attesa per l'evento odierno a Solofra, che richiamerà una serie di appassionati della lettura e di storici del territorio, soprattutto dal punto di vista archeologico, da tutta la regione, e anche oltre. Un bagno di cultura ed insieme di «contaminazione» per uno dei beni-simbolo del paese irpino noto in tutta Italia per la sua produzione della pelle conciata e molto di meno per i suoi beni di carattere storico ed archeologico, fatta eccezione per la Collegiata. In concomitanza con l'uscita nelle librerie italiane del suo nuovo romanzo, La mappa del destino (Editrice Nord, pagine 468, euro 19,60), lo scrittore statunitense Glenn Cooper incontra oggi gli abitanti del comune irpino. L'appuntamento, come «Il Mattino» ha anticipato ieri, è alle 18,30 a Palazzo Ducale, per un'iniziativa singolare: un affermato bestsellerista americano - autore di altri due thriller, La biblioteca dei morti e Il libro delle anime, tradotti in tutto il mondo - ha deciso di «adottare» la città della concia grazie all'iniziativa dell'associazione creata dai giovani del luogo, l'Associazione Salvaguardia Beni Culturali di Solofra, che ha pensato di eleggere Cooper come proprio presidente onorario. Ma di cosa si tratta? «Appena siamo entrati in contatto con Glenn Cooper - ribadiscono i responsabili dell'Associazione - lui ha preso a cuore la causa del castello longobardo che si trova sulla collina di Solofra, ruderi che andrebbero recuperati, secondo un progetto di tutela dei beni culturali. Nonostante non ci avesse mai visto di persona, rispondendo al nostro appello, Cooper ci ha proposto un finanziamento per far nascere la nostra associazione, che noi, colmi di gratitudine, abbiamo accettato». A Glenn Cooper, che abbiamo incontrato in anteprima, abbiamo chiesto di spiegarci le ragioni del suo impegno per Solofra, che sta ovviamente creando tantissima attesa nel centro irpino. Perché ha deciso di finanziare i progetti di questa associazione di Solofra? «Sono stato contattato da un giovane straordinario, Alessandro De Stefano, presidente dell'associazione che cerca di salvaguardare l'antico Castello Orsini di Solofra. Alessandro mi ha guidato fino al cuore del progetto, coinvolgendomi con la sua energia e la sua passione. Sembrava aver avuto l'intuizione del fatto che un tizio americano che scrive di storia medievale, che non aveva mai visto né tanto meno conosciuto, potesse essere interessato alla sua causa. E aveva ragione» Come mai? «Tentare di preservare l'eredità culturale del territorio, è importante e fondamentale non solo per questo paese, o per questo castello, ma ha un significato che si deve estendere anche ad altri luoghi. Ho una personale filosofia riguardo a questo genere di cose: forse non si può risolvere tutto, ma nel proprio piccolo ognuno può fare qualcosa». Conosce già il territorio della Campania? Che cosa si aspetta dall'incontro a Solofra? «Non ci sono ancora stato e sono molto emozionato all'idea di visitare i luoghi di cui ho tanto sentito parlare e di sperimentare l'ospitalità locale. Quello che vorrei fare una volta lì è ascoltare quello che hanno da dirmi, imparare da loro il più possibile. Se a mia volta posso offrire i miei consigli e il mio aiuto, allora tanto meglio. Forse mi verrà anche una bella idea per il prossimo libro, chissà». In Italia ci sono state molte polemiche negli ultimi mesi perché a giudizio di molti il governo non investe sufficienti risorse economiche per conservare i molti monumenti storici che il nostro Paese possiede. Che cosa si sente di dire su questo argomento? «La questione è molto più sentita in Italia perché voi avete straordinarie ricchezze ed eredità culturali accumulate in milioni di anni. Mi piace pensare che siano gli stessi abitanti di un certo luogo a porsi il problema e a dare voce alle singole necessità territoriali. Forse la risposta a molti di questi problemi sta nella giusta collaborazione tra il pubblico e il privato». Chi ha amato i suoi due libri precedenti quali novità troverà ne «La mappa del destino»? «Il libro è una nuova storia popolata da nuovi personaggi, ma ho utilizzato un approccio simile ai due romanzi precedenti: la narrazione di sviluppa su più piani temporali. Ci sono tre diverse storie che, si scoprirà, hanno una profonda connessione l'una con l'altra»
CAMPANIA - SOLOFRA. Un bagno di cultura
Oggi a Solofra, in Irpinia, si svolge un evento culturale importante, con l'uscita del nuovo romanzo di Glenn Cooper, "La mappa del destino", e un incontro con l'autore. Cooper, noto per i suoi thriller, ha deciso di adottare la città di Solofra e ha finanziato un progetto per la tutela dei beni culturali del luogo, in particolare il castello longobardo. L'associazione creata dai giovani del luogo, Salvaguardia Beni Culturali di Solofra, ha chiesto il suo aiuto e Cooper ha accettato. L'autore spiega che ha scelto di finanziare il progetto perché crede che la preservazione dell'eredità culturale sia importante e fondamentale per il territorio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo