provincia. L'assessore Rotella annuncia il rinnovo del Consiglio provinciale delle riserve vittorio romano «Per monitorare il nostro ricco patrimonio ambientale e naturale, e poterne di conseguenza riorganizzare il rilancio, occorre che sia in carica il Consiglio provinciale scientifico delle riserve, senza il quale, a rigor di legge, abbiamo le mani legate. Ebbene, il Consiglio da circa 10 anni non è più in carica, dopo la sua ultima naturale scadenza. Era caduto nel dimenticatoio. Adesso, la sensibilità del presidente della Provincia regionale, Giuseppe Castiglione, ha fatto sì che quest'importantissimo comitato stia per tornare a svolgere un ruolo fondamentale per il nostro territorio». È davvero entusiasta l'assessore provinciale all'Ambiente, Domenico Rotella, che parla di «rinnovo fondamentale di un organo tecnico senza il quale, tanto per fare un esempio, non potremmo procedere alla riperimetrazione dell'Oasi naturale del Simeto. Ma non potremmo neanche affrontare un ragionamento complessivo su parchi e riserve di cui è ricca la nostra provincia». Castiglione e Rotella hanno ottenuto una collaborazione prestigiosa, quella della Capitaneria di porto, che aiuterà il Consiglio a svolgere ancor meglio il suo ruolo mettendo a disposizione, per il monitoraggio del territorio, un gommone e un elicottero che saranno di grande aiuto. «In questi giorni stiamo notificando i provvedimenti di nomina ai componenti del Consiglio - spiega Rotella -. Subito dopo, ritengo tra circa tre settimane, ci sarà la prima riunione, che sarà presieduta dal presidente Castiglione. Questi, quasi certamente, mi delegherà per il successivo cammino». Il Consiglio provinciale scientifico delle riserve e del patrimonio naturale è istituito in ogni Provincia dall'articolo 37 della legge regionale 9 agosto 1988, n. 14. L'articolo 13 della convenzione per l'affidamento delle riserve naturali, stipulata fra la Regione e la Provincia, prevede che l'ente gestore si avvalga della consulenza dello stesso per l'espletamento dei compiti affidati. Il Consiglio provinciale scientifico delle riserve e del patrimonio naturale, per legge, dev'essere così composto: il presidente della Provincia; l'assessore all'Ambiente; il soprintendente ai Beni culturali e ambientali o un suo delegato; il capo dell'ispettorato ripartimentale delle foreste o un delegato; sei docenti universitari esperti in materia di gestione degli ambienti naturali: un botanico, uno zoologo, un geologo o vulcanologo, un giurista, un economista, un agronomo, designati dall'Università; tre esperti scelti tra quelli designati dalle sezioni provinciali di Italia Nostra, Wwf, Fondo mondiale per la natura, Club alpino italiano, Lipu, Gruppi ricerca ecologica, Ente fauna siciliana, Legambiente. Ai lavori partecipano anche i direttori delle riserve. I componenti durano in carica cinque anni e possono essere confermati una sola volta. 13022011
SICILIA Oasi del Simeto, passo decisivo
L'assessore provinciale all'Ambiente, Domenico Rotella, ha annunciato il rinnovo del Consiglio provinciale delle riserve vittorio romano. Il Consiglio, che non era più in carica da circa 10 anni, sarà riconfermato grazie alla collaborazione del presidente della Provincia regionale, Giuseppe Castiglione. Il Consiglio sarà composto da vari componenti, tra cui il presidente della Provincia, l'assessore all'Ambiente, il soprintendente ai Beni culturali e ambientali e sei docenti universitari esperti in materia di gestione degli ambienti naturali.
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