Palazzo Marino. Indicata ex tabaccheria in zona Navigli. Ma la palazzina doveva ospitare una struttura per disabili Scontro sulla scelta della sede per la «casa» dedicata alla poetessa Casa Merini divide la giunta prima di nascere. In omaggio alla poetessa scomparsa il primo novembre 2009, il Comune realizzerà in una palazzina in zona Navigli, il quartiere dove la Merini viveva, un atelier-museo per la poesia. Ma la decisione, sostenuta fortemente dall'assessore alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory, ha provocato malumori a Palazzo Marino. In ballo per la destinazione degli spazi dell'ex tabaccheria di via Magolfa c'erano infatti altri progetti, ma dopo una riunione con gli assessori interessati, ieri mattina, il sindaco ha scelto quello della Casa Poesia per i giovani. Finazzer, che intende inaugurare lo spazio il 21 marzo per l'ottantesimo anniversario della Merini, non avrà da solo la regia dell'iniziativa. «Si tratta di un progetto congiunto condiviso si legge in un comunicato di Palazzo Marino dagli assessori allo Sport e ai Giovani, Alan Rizzi, e alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory». Il putiferio in giunta è stato scatenato dal fatto che fino alla sera prima, stando ai racconti di diversi assessori, per l'uso degli spazi ristrutturati dell'ex tabaccheria era stata indicata una scelta diversa: sostenere un progetto presentato dall'assessore alle Politiche sociali, Mariolina Moioli, per l'inserimento lavorativo e sociale di persone con difficoltà attraverso la realizzazione di un ristorante. Per ricordare la poetessa, invece, si era pensato di creare «Sala Merini», riproducendo lo studio con tanto di poltrona, all'interno della biblioteca di via Gola. Ma in extremis l'assessore alla Cultura è riuscito a convincere il sindaco a destinare quegli spazi a un atelier di poesia, come da lui già annunciato da tempo, sottolineando tra l'altro nel corso della riunione che una decisione contraria avrebbe avuto un effetto negativo e sarebbe apparsa anche come un affronto alla memoria di Alda Merini. «In perfetta sintonia con il sindaco ha spiegato dopo l'incontro risolutore abbiamo deciso di realizzare un atelier della parola dove i giovani poeti potranno studiare ed esercitarsi: questo progetto risponde pienamente alle indicazioni della Merini che sognava uno spazio del genere vicino all'acqua e anche alla proposta votata dal consiglio di zona». L'annuncio, però, ha scatenato la perplessità di alcuni assessori, sia per il metodo scelto da Finazzer sia per la validità stessa del progetto Casa della Poesia. Contrasti anche su chi dovrà gestire lo spazio, per il momento coordinato dagli assessorati alla Cultura e ai Giovani. Finazzer vorrebbe affidarlo a un'associazione di amici della poetessa, ma molti assessori hanno obiettato che difficilmente si potrà aggirare l'obbligo di bandire una gara. Entro una settimana, comunque, Finazzer dovrà presentare il progetto definitivo al sindaco. «E' pronto, non ci sono problemi assicura - Il 21 è vicino ed ho spiegato che non volevo perdere la faccia: ormai bisognava decidere. Già così faremo un open day sul loft, ma almeno c'è la decisione politica. Ha vinto la poesia». «C'erano diversi progetti, tutti validi ed è stato scelto questo ha commentato Letizia Moratti e si svilupperà in accordo tra gli assessori Finazzer e Rizzi».