Il presidente e il sindaco chiedono un incontro urgente al ministero per salvare il sito archeologico Un incontro urgente con il Governo per ristabilire un quadro di collaborazione istituzionale che salvi dal degrado il cantiere delle Navi romane di Pisa. È quanto hanno chiesto con una lettera al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi e al sottosegretario Gianni Letta, il sindaco Marco Filippeschi e il presidente della Regione, Enrico Rossi, all'indomani della risposta in Parlamento al question time sull'argomento presentato da Pd e Idv e giudicato insoddisfacente dai parlamentari toscani dei due partiti. Filippeschi e Rossi chiedono a Bondi e Letta di aprire un confronto serio sul futuro del Museo delle Navi antiche pisane, il cantiere di scavo e i laboratori di restauro e nella lettera, chiedendo di valutare lo stato di avanzamento dell'Accordo di programma del 18 aprile 2001 fatto con il coordinamento della presidenza del Consiglio dei Ministri, scrivono che «servono una verifica attenta, nuovi e precisi impegni secondo le intese già intercorse e gli sforzi compiuti negli ultimi mesi, per ricostruire un quadro di positiva collaborazione istituzionale». «L'impegno delle Soprintendenze interessate e del ministero - prosegue la lettera - non ha potuto garantire, ad oggi, il rispetto degli impegni assunti per la realizzazione e la gestione del Museo (ancora in fase di allestimento all'Arsenale Mediceo) e per il mantenimento e lo sviluppo del cantiere e dei laboratori, pesantemente minacciati dai tagli di risorse, proprio mentre il Comune, con i progetti Piuss, ha realizzato enormi investimenti di recupero monumentale e urbano nelle aree adiacenti a quella dell'Arsenale per la valorizzazione culturale e turistica di tutta la zona». Duro, sulla vicenda, anche il commento del presidente della Provincia Andrea Pieroni che si dice «amareggiato sia dalla risposta al question time sia dall'assenza di Bondi trattandosi di un patrimonio storico che oltrepassa ogni steccato». Rischia di fare la stessa fine anche la Certosa di Calci. A settembre i deputati pisani del Pd, Paolo Fontanelli e Maria Grazia Gatti, avevano presentato un'interrogazione relative ai finanziamenti dei lavori di manutenzione, ma la risposta arrivata dopo mesi da parte del sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro, è inquietante: «Purtroppoha scritto il sottosegretario nella risposta - la Certosa di Calci è priva di finanziamenti da 4 anni, le scarse risorse a disposizione del ministero hanno consentito, da ultimo, solo un intervento di somma urgenza per rimozione di stato di pericolo. Gli interventi ulteriori non sono rientrati nella programmazione ordinaria e la Certosa di Calci non è stata selezionata nella programmazione dei lavori da effettuarsi con le risorse del gioco del Lotto». Ora, prosegue Giro, «è al vaglio l'ipotesi di inserirla in Accordo Quadro così da intraprendere un programma di restauro e valorizzazione che vedrebbe coinvolti Stato ed enti locali». Basta che non faccia la stessa fine dell'accordo stipulato per il cantiere delle Navi antiche.
Pisa. Navi romane, Rossi e Filippeschi scrivono a Bondi
Il presidente della Regione Enrico Rossi e il sindaco di Pisa Marco Filippeschi hanno inviato una lettera al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi e al sottosegretario Gianni Letta, chiedendo un incontro urgente per discutere la situazione del Museo delle Navi antiche pisane e del cantiere di scavo. I due politici lamentano che il ministero non ha rispettato gli impegni assunti per la realizzazione e la gestione del Museo e per il mantenimento e lo sviluppo del cantiere. Chiedono una verifica attenta e nuovi impegni per ricostruire un quadro di collaborazione istituzionale.
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