Stop della Provincia alla riconversione Fuoco di sbarramento contro il piano dell'azienda svizzero-tedesca:salta la ricollocazione di 223 dipendenti Una recente protesta degli ex operai Miroglio TARANTO - Fuoco di sbarramento contro il progetto dell'azienda svizzero-tedesca B4Energy intenzionata a realizzare un impianto fotovoltaico da 124 megawatt tra Castellaneta e Ginosa e di utilizzare i capannoni ora in disuso della ex Miroglio. Dopo la decisa presa di posizione del presidente della Regione, Nichi Vendola, che la settimana scorsa ha parlato della necessità di regolamentare tutta la materia delle energie rinnovabili di fronte alla grandinata di richieste, arriva anche il no della Provincia di Taranto. L'assessore all'ambiente, Michele Conserva, annuncia parere negativo alla richiesta di valutazione di incidenza ambientale fatta dall'azienda tedesca per impiantare il parco pilota da 37 megawatt «Lella» su terreni privati in territorio di Laterza, perché sono aree a vincolo paesaggistico ricadenti nel Parco delle gravine. I Il mega progetto, già presentato alle istituzioni e ai sindacati, rischia di infilarsi in un vicolo cieco e di non uscirne più facendo fallire anche quest'altro tentativo di dare un futuro occupazionale ai 223 ex dipendenti dell'industria tessile Miroglio, che anni fa ha chiuso le due fabbriche di Ginosa e Castellaneta. Sia Vendola che Conserva respingono, inoltre, il ricatto occupazionale che potrebbe profilarsi in questa vicenda nella quale il via libera al progetto equivarrebbe a garantire lavoro ai cassintegrati del bacino Miroglio. Ovviamente preoccupati i sindacati, che chiedono chiarezza, mentre B4Energy attende ufficialmente il parere della Provincia prima di passare alla reazione. «A questo punto - chiarisce Giuseppe Massafra, della Filctem, - vogliamo una parola definitiva. Ci dicano se il progetto ha un futuro oppure no, se non è attuabile è inutile girarci attorno. Noi dobbiamo capire cosa fare per la cassa integrazione che scade ad agosto e abbiamo l'obbligo di verificare se ci sono alternative. I lavoratori devono sapere se bisogna ricominciare da capo o se questa iniziativa della B4Energy ha ancora un futuro». L'azienda, dal canto suo, affila già le armi legali. «Noi stiamo aspettando che la Provincia ci fornisca il suo parere - osserva Antonello Sicuro, responsabile della B4Energy in Puglia, - se sarà negativo passeremo all'azione legale di risarcimento, ricorrendo al Tar e a tutti i gradi di giustizia, contro la Regione». Il dirigente dell'azienda ripercorre i passaggi del progetto. «Il 30 novembre scorso - sottolinea - fu redatto il regolamento che non prevedeva alcuna restrizione sull'area Viglione. Un mese dopo venne revocato e sostituito da uno nuovo comprendente le osservazioni dei naturalisti, ma senza il preventivo passaggio dalle commissioni regionali, che ponevano vincoli alla zona per la presenza del falco grillaio che si nutre nei terreni seminativi. Badi bene, al di qua di un tratturo il falco mangia, al di là non mangia più. In altre parole la restrizione riguarda solo Castellaneta e Laterza, lascia indenni Santeramo e Mottola. Ci proponiamo anche di presentare, eventualmente, una denuncia alla Procura. Ci sarà un giudice a Berlino». Loredana Capone, vice presidente della Regione, non può che confermare. «Se la Provincia di Taranto dà parere negativo alla valutazione di impatto ambientale le autorizzazioni a B4Energy non possono essere concesse e il progetto non è realizzabile. Nessuno vuole progetti illegittimi. Ora Miroglio, che ha utilizzato le provvidenze dello Stato, non può lasciare soli questi lavoratori e deve verificare se ci sono nuovi investitori che vogliano riconvertirli per evitare una perdita sociale così alta. La Regione è pronta a fare la propria parte sia per quanto riguarda eventualmente la formazione del personale che per acquisti di macchinari. Ma gli ex Miroglio vanno salvaguardati». Cesare Bechis
ENERGIA E AMBIENTE A TARANTO - Ex Miroglio, divieto progetto fotovoltaico
La Provincia di Taranto ha respinto la richiesta di valutazione di incidenza ambientale dell'azienda svizzero-tedesca B4Energy per realizzare un impianto fotovoltaico da 124 megawatt tra Castellaneta e Ginosa. Il progetto, che avrebbe creato 223 posti di lavoro, rischia di fallire. La Provincia ha respinto il parere di valutazione di incidenza ambientale perché le aree scelte per l'installazione sono a vincolo paesaggistico e ricadono nel Parco delle gravine. La Regione ha anche respinto il ricatto occupazionale che potrebbe profilarsi, affermando che il progetto non può essere realizzato se non si ottiene il parere della Provincia.
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