A Napoli i palloni arancioni vanno «in gol» su chiese e guglie e restano incastrati: nessuno li rimuove Siamo nell'era della Playstation, è vero, ma c'è un oggetto che soprattutto a Napoli non passa mai di moda; evergreen per definizione: il Super Santos, per brevità «'o pallòne» dall'inconfondibile color arancio a righe nere.. Che fine fanno i Super Santos? Pesa all'incirca 280 grammi e deve il suo successo all'altissimo tasso di spettacolarità, garantito dai favolosi effetti che questo consente. Peccato che spesso vada a colpire i monumenti del centro storico, causando anche ingenti danni. LO SPOT DI CANNAVARO - «Capo ce putite da' 'o pallone?» era lo slogan di una nota una piattaforma commerciale televisiva. Testimonial d'eccezione, l'allora capitano della Nazionale di calcio italiana Fabio Cannavaro che chiedeva fervidamente al citofono la restituzione di un pallone finito per sbaglio contro una palazzina. A quattro anni fa risale anche il pallone più "anziano" finito contro una delle tante chiese del centro storico di Napoli; e purtroppo non è l'unico. I DANNI Proviamo allora a fare la conta dei danni provocati dalle pallonate finite contro i principali monumenti del centro storico. Basilica di San Lorenzo Maggiore: da quasi un anno la testa del bambin Gesù, staccatasi a seguito di una violenta pallonata, giace tra i locali della Soprintendenza in attesa di restauro; a pochi passi da palazzo Giusso, sede dell'Orientale, scagliati dal "campetto" di largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, due Super Santos sono andati in gol colpendo il portale ogivale gotico in marmo di cappella Pappacoda, opera di Antonio Baboccio, datato 1415. Ancora, Capella Brancaccio a pochi passi da piazza San Domenico Maggiore; altro Super Santos, tirato con veemenza dal non lontano campo "San Domenico" ha centrato non molto tempo fa l'affresco superiore del portale trecentesco, opera di Pietro Cavallini. Anche la Guglia dell'Immacolata non è esente dalle pallonate degli emuli di Cavani, posta al centro dello "stadio" di piazza del Gesù Nuovo intercetta periodicamente diversi "santòs" tra le cancellate. Antonio Cangiano 08 febbraio 2011(ultima modifica: 11 febbraio 2011)