Villa Adriana e Paestum. Il Palazzo del cinema di Venezia e il Palatino. «Arcus», la società per azioni presieduta da Mario Ciaccia e nata sette mesi fa per sostenere la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e che sta già operando sotto l'egida del Ministero per i beni culturali e del Ministero per le infrastrutture, ha presentato i progetti approvati dal Cda. Già definiti gli stanziamenti (la Finanziaria 2003 assegnava ad «Arcus» la gestione del 3 per cento delle risorse previste per le infrastrutture): circa 57 milioni di euro nel 2004. Il principio ispiratore, come ha sottolineato il ministro Lunardi, è quello di considerare l'interferenza tra infrastrutture e i beni culturali un valore aggiunto: «Gli interventi però non devono rimanere isolati. Attorno a ogni progetto - ha detto - abbiamo aggregato più soggetti e più risorse, moltiplicando lo stanziamento iniziale». Dello stesso avviso il ministro Urbani: «Sono tante tessere che nel nostro spirito dovrebbero costruire un mosaico, con due criteri: uno è quello delle urgenze, l'altro di mettere in moto meccanismi ad alta potenzialità di espansione», con un occhio però alle gestione dei flussi turistici, da distribuire su tutto il territorio. Ecco alcune delle iniziative. Si parte dai progetti che mirano al collegamento diretto dei siti archeologici alle autostrade, come l'area di Lucus Feroniae a Capena (Roma) che sarà collegata all'area della Villa dei Volusii di Fiano Romano. Entrambe saranno visitabili accedendo direttamente dal casello autostradale Roma Nord (1,5 mln). Una seconda direttrice riguarda la valorizzazione delle strade storiche. Qui spicca il progetto Tor di Quinto, che prevede scavi lungo l'asse della via Flaminia nella caserma dei carabinieri «Salvo d'Acquisto» e la creazione di un museo in cui esporre i reperti rinvenuti (1 mln). Quindi le infrastrutture urbane, in particolare la Linea C della metropolitana di Roma, con la valorizzazione dei reperti emersi durante i lavori e l'ambizione di collegare tutte le uscite delle stazioni con altrettanti siti archeologici (2mln). C'è poi il recupero degli antichi porti, dagli scavi, di San Rossore Pisa, col restauro di 19 navi romane al Porto di Claudio e di Traiano a Fiumicino, con la realizzazione di un parco archeologico che faciliti il collegamento tra i siti esistenti e l'aeroporto (l mln). Vita nuova anche per Villa Adriana a Tivoli, dove sarà estesa del 30 per cento l'area visitabile e si allestirà un percorso turistico attrezzato. Un progetto multimediale riguarda Pompei, uno per i Disabili è finalizzato all'eliminazione delle barriere architettoniche. Per la Biennale di Venezia si pensa al nuovo Palazzo del cinema. Nell'attività autonoma dell'Arcus, nove iniziative per le quali non è ancora quantificato l'intervento finanziario: tra esse il recupero della Villa Gregoriana di Tivoli in collaborazione con il Fai.
Infrastrutture e restauri, per il Bel Paese pronti 57 milioni di euro
Arcus, una società per azioni, ha presentato progetti per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Il Ministero per i beni culturali e il Ministero per le infrastrutture hanno approvato gli stanziamenti per questi progetti, che includono la gestione del 3% delle risorse previste per le infrastrutture. I progetti includono la valorizzazione di siti archeologici, la creazione di percorsi turistici e la gestione delle infrastrutture urbane. Alcuni esempi di progetti includono la collegamento dei siti archeologici alle autostrade, la valorizzazione delle strade storiche e il recupero degli antichi porti.
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