Il Comune condivide gli obiettivi del piano paesaggistico a tutela dei valori paesaggistici e ambientali del territorio, ma pone delle osservazioni ai vincoli che, se applicati ostacolerebbero lo sviluppo turistico, industriale e portuale della città. Le osservazioni contenute in un documento stilato dal dirigente del settore Urbanistica ed Edilizia privata già presentate alla Sovrintendenza e che saranno discusse il 21. Per la Balza di Agnone, Monte Tauro e entroterra megarese si rileva innanzitutto che «con decreto dirigenziale dell'assessorato ai Beni culturali e ambientali e della pubblica istruzione, è stato recentemente dichiarato il notevole interesse pubblico dell'area comprendente la fascia costiera di Brucoli, finalizzato ad «assicurare la tutela del paesaggio e la valorizzazione di questa porzione del territorio di Augusta». Le esigenze di tutela del paesaggio e le relative misure di protezione risultano, secondo l'Amministrazione, commisurate agli interessi coinvolti attraverso una normativa d'uso (attività compatibili e attività non consentite), riferita a tutto il territorio vincolato, con specifiche normative d'uso per quegli elementi che costituiscono le peculiarità paesaggistico-ambientali del vincolo stesso (Santuario Adonai, Gisira, Capo Campolato, Canale di Brucoli e torrente Porcaria, Borgo di Brucoli, Baia di Brucoli ed entroterra della baia). Viene evidenziato il fatto che «ogni ulteriore e diversa prescrizione relativa a tali aree appare inopportuna ed eccessivamente gravosa». Per le aree ricadenti lungo la zona costiera di ponente del centro abitato dell'isola, si rileva che, essendo le stesse in parte a servizio dell'area portuale il livello di tutela 3 «è fortemente penalizzante per un normale svolgimento, in futuro, delle attività attualmente esistenti». Per le aree archeologiche della balza rocciosa di Monte Tauro «ogni ulteriore e diversa prescrizione appare inopportuna». Tale osservazione è riferita al paesaggio costiero del fiordo di Brucoli e alle aree archeologiche. Per il sistema delle saline di Augusta, dell'hangar, dell'aeroporto per dirigibili e dell'idroscalo e per le saline orientali e il porto vengono sottratte vaste aree necessarie allo sviluppo dell'area portuale in generale e del porto commerciale in particolare. Per le aree a carattere urbanistico, grandi infrastrutture territoriali e aree industriali «si ritiene impossibile in base alle prescrizioni imposte, la realizzazione delle azioni finalizzate sia alla riqualificazione del polo che alla reindustrializzazione». Agnese siliaro 12022011