ROMA - «LUnità dItalia merita una grande festa. Farò quanto possibile perché il 17 marzo si festeggi davvero, con i musei aperti gratis per tutti. Spero di non essere isolato». Mario Resca, chiamato due anni e mezzo fa dal ministro Bondi alla Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, non ha dubbi sul senso del 150 anniversario. «È unopportunità», dice. In che senso, Resca? «Dovrebbe essere loccasione di riattaccarci alle radici, ma ahimé non cè questo spirito. La cultura può giocare un ruolo fondamentale: come diceva Aristotele, può essere "un rifugio nella cattiva sorte"». Non è daccordo con la Gelmini che vuole le scuole aperte? «Non voglio entrare nella polemica: gli schieramenti politici non mi interessano, sono trasversale. Dico solo che proprio ora non dovremmo dividerci. Dobbiamo pensare di più allo Stato». Si batterà per i musei gratis il 17 marzo? «Sono dispostissimo a ospitare tutti nei musei che dipendono dal ministero. Cè bisogno di concordare con i sindacati per le aperture prolungate. Aspetto di capire se il 17 marzo sarà davvero una festa per tutti. Spero che sia così, anche se a volte mi sento isolato: nel ministero dei Beni culturali la burocrazia pone difficoltà continue e non tutti la pensano allo stesso modo». Ha parlato al ministro Bondi del suo progetto? «Bondi è una persona perbene e si è preso i fischi quando mi ha chiamato a collaborare come manager. Ha lottato in un ministero con scarse risorse, ora però è poco motivato a causa di tutte le critiche ricevute. Ma io nel 17 marzo come momento unificante ci spero davvero».