(AGENPARL) - Roma, 11 feb - Cerca di fare chiarezza sul "crollo" che ha interessato l'acquadetto Anio Novus di Tivoli, il Sopraintendente per i Beni archeologici del Lazio, Marina Sapelli Ragni sulle pagine di Terra di oggi. "L'evento - si legge in una nota - erroneamente descritto come "crollo" non è altro che uno scivolamento a valle del grande blocco di muratura informe determinato dallo smottamento della zona di terra sottostante a sua volta causato dall'ingente piovosità annuale". Numerosi gli interventi attuati per la messa in sicurezza dell'area che corre lungo Strada dei Ruderi Romani. La Sopraintendenza ha provveduto al "diserbo e decespuglaimento evitando anche la chiusura della stessa strada, unica viabilità possibile per gli abitanti della zona". In cantiere non mancano i progetti, ma scarseggiano le risorse finanziarie. "E' in fase di progettazione - conclude Ragni - un ulteriore intervento di monitoraggio e messa in sicurezza delle murature che, peraltro, a fronte di limitati finanziamenti ministeriali, già assegnati per l'annualità 2011, non potrà ancora rappresentare l'atto conclusivo delle molteplici problematiche presentate dall'antico acquedotto per il quale si auspica e si è richiesto comunque agli Oragni Superiori un intervento finanziario adeguato per un restauro di più ampio respiro".
TIVOLI: SOPRAINTENDENTE RAGNI INTERVIENE SUL 'CROLLO' ACQUEDOTTO ANIO NOVUS
(AGENPARL) - Roma, 11 feb - Cerca di fare chiarezza sul "crollo" che ha interessato l'acquadetto Anio Novus di Tivoli, il Sopraintendente per i Beni archeologici del Lazio, Marina Sapelli Ragni sulle pagine di Terra di oggi. "L'evento - si legge in una nota - erroneamente descritto come "crollo" non è altro che uno scivolamento a valle del grande blocco di muratura informe determinato dallo smottamento della zona di terra sottostante a sua volta causato dall'ingente piovosità annuale". Numerosi gli interventi attuati per la messa in sicurezza dell'area che corre lungo Strada dei Ruderi Romani. La Sopraintendenza ha provveduto al "diserbo e decespuglaimento evitando anche la chiusura della stessa strada, unica viabilità possibile per gli abitanti della zona". In cantiere non mancano i progetti, ma scarseggiano le risorse finanziarie. "E' in fase di progettazione - conclude Ragni - un ulteriore intervento di monitoraggio e messa in sicurezza delle murature che, peraltro, a fronte di limitati finanziamenti ministeriali, già assegnati per l'annualità 2011, non potrà ancora rappresentare l'atto conclusivo delle molteplici problematiche presentate dall'antico acquedotto per il quale si auspica e si è richiesto comunque agli Oragni Superiori un intervento finanziario adeguato per un restauro di più ampio respiro".
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