In occasione della Giornata della Memoria 2011, domenica 30 gennaio torna nella Sinagoga di Ostia Antica l'appuntamento biennale con "Arte in memoria", inaugurazione della rassegna di arte contemporanea di respiro internazionale, a cura del critico e storico d'arte Adachiara Zevi, organizzata dalla Fondazione 'VOLUME!'. Questa Biennale Internazionale di Arte Contemporanea è ospite delle rovine della Sinagoga di Ostia Antica, la più antica Sinagoga d'Occidente risalente al 1 sec. d.C., parte dell'area archeologica degli Scavi di Ostia (rassegna iniziata con successo nel 2002, quando, per la prima edizione, furono chiamati dodici artisti provenienti da diversi Paesi per realizzate un lavoro pensato appositamente per il luogo sul tema della memoria. La mostra era promossa dal Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Sovraintendenza ai Beni Culturali, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Ostia, dal Municipio Roma IX e organizzata dal Centro Italiano "Il Pitigliani" in collaborazione con la Città di Pulheim, il Goethe-Institut Rom e Zetema Progetto Cultura. Per la prima occasione, il catalogo che ne accompagnava l'evento, realizzato dagli Incontri Internazionali d'Arte, oltre ad ospitare i testi istituzionali e un lungo saggio della curatrice sul legame tra storia, arte contemporanea e memoria, documentava le opere dei dodici artisti invitati (Arnold Dreyblatt, Emilio Fantin, Rudolf Herz, Jannis Kounellis, Sol LeWitt, Fabio Mauri, Marisa Merz, Maurizio Mochetti, Giulio Paolini, Susan Philipsz., Enzo Umbaca, Gail Weinstein. In più, una seconda mostra, nell'ambito della stessa edizione, inaugurata il 17 ottobre 2002 alla Centrale Montemartini di Roma, documentava i lavori esposti sino ad allora nella Sinagoga di Pulheim. Nello stesso luogo, lo stesso giorno, si svolgeva il convegno internazionale sul rapporto arte-memoria i cui Atti sono stati presentati il 16 ottobre 2003 nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati a Roma, alla presenza dell'Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma Gianni Borgna). La mostra, giunta alla sesta edizione, è promossa dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e dalla Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; dall'Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma e dal Municipio Roma XIII; e si avvale del patrocinio dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e del contributo dell'Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia. Gli artisti invitati ad intervenire quest'anno sono: Jochen Gerz, Richard Long, Liliana Moro, Giuseppe Penone. Come per le edizioni precedenti, le opere, sono realizzate appositamente per la Sinagoga di Ostia Antica, come già accennato poco sopra, una delle più antiche testimonianze archeologiche dell'ebraismo della Diaspora. L'idea ha preso l'avvio dall'iniziativa promossa dalla Sinagoga di Stommeln, in provincia di Colonia, sopravvissuta al nazismo, dove dal 1990 ogni anno un artista è invitato a creare un lavoro originale per il luogo. "Arte in memoria" partecipa così alla "Giornata della Memoria", istituita dai Parlamenti europei nella data di apertura dei cancelli di Auschwitz con la convinzione che un progetto sulla memoria non debba attestarsi a un livello meramente simbolico e commemorativo, ma trovare una continuità nel tempo, impegnando ogni volta artisti diversi a cimentarsi con un tema così drammaticamente attuale e con un luogo così significativo dal punto di vista storico, artistico e simbolico. Il pensiero critico della rassegna considera la nostra cultura, ossessionata dalla memoria ma anche caratterizzata dalla dinamica distruttiva dell'oblio. Affinché la memoria delle tragedie, trascorse e in atto, non si risolva nelle commemorazioni e nei discorsi rituali di un giorno, "Arte in memoria" coinvolge la comunità degli artisti perché trasformi un luogo di culto in luogo di cultura, ripopolandolo con visioni ispirate alla storia ma radicate nell'attualità. Il catalogo di "Arte in memoria 6" sarà presentato in occasione della chiusura della mostra. Bilingue e graficamente conforme ai precedenti, contiene un saggio della curatrice e le immagini delle opere esposte nella Sinagoga di Ostia dal 30 gennaio al 3 aprile 2011. Inoltre, a memoria dell'iniziativa e come abbrivio di una possibile collezione di opere d'arte contemporanea in un sito archeologico, al termine dell'esposizione del 2002 hanno donato il loro lavoro gli artisti Sol LeWitt e Gal Weinstein cui si è aggiunta, con l'edizione del 2005, la donazione del lavoro dell'artista portoghese Pedro Cabota Reis.