Tra via del Collegio romano, dove sta il ministero per i Beni e le attività culturali guidato da Giuliano Urbani, e piazza Porta Pia, dove alloggia il dicastero alle Infrastrutture e trasporti di Lunardi, c'è di mezzo l'Arcus spa: è una società costituitasi a febbraio e operativa da maggio che deve raggranellare e gestire il 3 degli investimenti nelle infrastrutture italiane per destinarlo a interventi nel campo culturale. La presiede Mario Ciaccia e ieri, a casa di Lunardi, i due ministri hanno sciorinato il programma degli interventi per il 2004 di cui una buona fetta è destinata a Roma e dintorni. Che, sulla carta, sembrano anche tra i progetti culturalmente più «solidi» (salvo verifiche, naturalmente): forse perché in gran parte pensati per l'archeologia e si va sul concreto. Guardiamo un po', schematicamente, cosa c'è in ponte. Il «Progetto interferenze archeologice linea C» suona, con quell'«interferenze», un po' curioso, sembra di parlare di trasmissioni radio. Invece in sostanza riguarda Largo Argentina e l'area del Palatino-Domus Tiberiana e servirà a collegare le uscite della futura linea metropolitana ai siti archeologici corrispondenti. Sono stati stanziati due milioni di euro. Il progetto «Tor di Quinto»: lungo l'asse della via Flaminia nella caserma dei carabinieri «Salvo d'Acquisto» saranno eseguiti scavi archeologici con successiva sistemazione in forma di museo di quanto recuperato. Il finanziamento è di un milione di euro. Riqualificare la zona di San Michele: riguarda le botteghe romane della zona e un ristorante storico come la Locanda spagnola, dove si ritrovavano i pittori nell'800. In via di stanziamento per il 2005 con una cifra prevista di 20 mila euro. Due i progetti per Tivoli. A Villa Adriana sono in programma ricerche stratigrafiche (cioè negli strati del terreno) per organizzare un percorso turistico lungo la Palestra Valle di Tempe e soprattutto l'ampliamento del 30 dell'area visitabile dal pubblico del magnifico complesso romano. L'importo è di un milione di euro. Inoltre il cda della Arcus ha deciso di sostenere, con una somma analoga, il restauro del parco romantico della villa Gregoriana di Tivoli che, dal 2003, è stato affidato in comodato al Fai - Fondo per l'ambiente italiano insieme ai due templi dedicati a Vesta e a Tiburno che lo sovrastano. L'associazione conta di aprire al pubblico il parco nella primavera del 2005, anno in cui arriveranno i soldi dell'Arcus con i quali il Fai intende realizzare la seconda fase del recupero paesaggistico. Con il progetto «Lucus Feroniae - Fia-no Romano» l'obiettivo è valorizzare il sito archeologico che si trova nel Comune di Capena e collegarlo con l'area adiacente della vicina Villa dei Volusii nel territorio di Fiano Romano: le due zone oggi sono divise dalla via Tiberina. Quella di Lucus Feroniae si potrà vedere senza uscire dalle strutture della società Autostrade. In questo caso l'Arcus sborsa un milione e mezzo di euro. «Porto di Claudio e di Traiano, Fiumicino»: la cifra è un milione, l'obiettivo è realizzare un parco archeologico e ambientale con annesi dei percorsi con illuminazione per i visitatori e che collegheranno di due porti, facendo passare sottoterra le strade che li dividono. Finanziamento approvato: un milione di euro.
Dalle infrastrutture soldi per sette siti archeologici
Il ministero per i Beni e le attività culturali e il dicastero alle Infrastrutture e trasporti hanno annunciato un programma di interventi culturali per il 2004, con un investimento totale di 3 miliardi di euro. Tra i progetti, vi sono la creazione di un parco archeologico e ambientale nel Porto di Claudio e di Traiano, la riqualificazione della zona di San Michele, la creazione di un percorso turistico lungo la Palestra Valle di Tempe a Villa Adriana, il restauro del parco romantico della villa Gregoriana di Tivoli e la valorizzazione del sito archeologico di Lucus Feroniae.
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