VENEZIA - Dopo l'ennesimo stop arrivato dalla Corte dei Conti alla sua nomina, il sesto, Vittorio Sgarbi dovrà lasciare la soprintendenza del polo museale speciale di Venezia. Secondo quanto si apprende, Sgarbi avrebbe già ricevuto una lettera di revoca dall'incarico e da oggi sarà in aspettativa. La soprintendenza di Venezia verrebbe affidata ad interim alla soprintendente per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico perle province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, Annamaria Spiazzi, la stessa funzionaria alla quale fu affidato l'interim del polo museale di Venezia già mesi fa, in occasione della prima sospensione di Sgarbi (anche in quel caso motivata dalle obiezioni alla sua nomina mosse dalla Corte dei Conti) dall'incarico di soprintendente. Nella direzione di una nuova nomina si era schierata anche la Uil dei beni culturali, che però aveva chiesto al ministero dei Beni culturali di «smetterla» e «dare subito l'incarico a Fabrizio Vona, il dirigente di ruolo legittimato ad assumere le funzioni di soprintendente». La decisione della Corte verso Sgarbi, fa notare la Uil, «da un lato ci rafforza nella considerazione di aver fatto una battaglia giusta. Dall'altra però ci riempie di amarezza perché questa nomina surreale è stata un danno per il ministero e perla città di Venezia».