Il sovrintendente costretto ad andare ancora in aspettativa La Corte dei Conti annulla la nomina, il ministero pensa a un nuovo bando VENEZIA. Sesto stop della Corte dei Conti alla nomina di Vittorio Sgarbi alla Soprintendenza del polo museale speciale di Venezia. La Uil Beni culturali, il sindacato che si è opposto alla nomina fin dallo scorso maggio, commenta con favore la decisione della Sezione di controllo e chiede al ministro Sandro Bondi di "smetterla" e "dare subito l'incarico a Fabrizio Vona, il dirigente di ruolo legittimato ad assumere le funzioni di soprintendente". Per il momento, il Mibac (il Ministero, ndr) ha recepito la sentenza e da questa mattina Sgarbi sarà collocato in aspettativa. La soprintendenza veneziana sarà retta ad interim Annamaria Spiazzi, Soprintendente per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico per Venezia, Belluno, Padova e Treviso. La stessa Spiazzi ha ricoperto lo stesso ruolo anche in occasione di precedenti bocciature del critico e mattatore dei dibattiti televisivi. «La Corte - commenta la Uil - ha rifiutato l'ennesimo e incomprensibile tentativo del Mibac Sandro Bondi sta pensando ad un nuovo bando per il Polo museale veneziano di far registrare un provvedimento viziato e illegittimo sin dall'inizio». La vicenda, tuttavia, è tutt'altro che conclusa in quanto sia il ministro che Sgarbi non hanno alcuna intenzione di mollare. «Più vanno avanti loro - spiega Sgarbi - più andiamo avanti noi. Siamo di fronte a una noiosa vicenda che si potrà concludere solo con la nomina del sottoscritto. Non molleremo mai di fronte ad un atteggiamento di pregiudizio così palese nei miei confronti». Per Sgarbi il seguito di questa storia è già scritto e sarebbe soprattutto una questione di numeri. «Non ci sono abbastanza funzionari per coprire i posti vacanti - prosegue - e dovrebbero comunque prendere un esterno. Non si capisce dunque perché non dovrebbero prendere me». Eppure, secondo la Uil esisterebbe un legittimo pretendente al posto, Fabrizio Vona. «Non è legittimo - attacca - perché se lo mettono a Venezia, chi mettono in Puglia? Lui non sarà nominato perché non è possibile che lasci un posto dove peraltro sta facendo fa benissimo. E poi il confronto tra noi due si è già svolto e lui risulta avere meno titoli di me, come è ovvio. E poi, se il ministro decide che Vona sta bene in Puglia si fa così e basta». Tra le soluzioni più estreme potrebbe esserci una nomina da parte del Consiglio dei ministri, ma Bondi sembra più orientato a riscrivere il bando, che ormai è diventato "vecchio", in modo da evitare ogni futura polemica. Tanto che già si mormora su un concorso blindato. «Non serve - conclude - voglio mortificarli sul campo e poi vedremo chi pagherà alla fine».
Venezia. Sgarbi, sesta bocciatura. Ma io non mollo
La Corte dei Conti ha annullato la nomina di Vittorio Sgarbi alla Soprintendenza del polo museale speciale di Venezia. Il sovrintendente sarà collocato in aspettativa. La Uil Beni culturali ha commentato con favore la decisione e ha chiesto al ministro Sandro Bondi di nominare Fabrizio Vona, il dirigente di ruolo legittimato ad assumere le funzioni di soprintendente. Il Mibac ha recepito la sentenza e Sgarbi sarà collocato in aspettativa. La soprintendenza veneziana sarà retta ad interim Annamaria Spiazzi. La vicenda è ancora in corso e il ministro e Sgarbi non hanno intenzione di mollare.
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