Sesto stop della Corte dei Conti alla nomina a soprintendente. Subito il riappello .Interim affidati probabilmente ad Annamaria Spiazzi Un altro stop per Vittorio Sgarbi. A bloccare la nomina del critico d'arte a soprintendente del polo museale speciale di Venezia è stata, per la sesta volta, la Corte dei Conti Sgarbi, a cui ieri è stato revocato l'incarico, da oggi entra nuovamente in aspettativa ma non molla. «Il ministero farà riappello e io mi riserverò di procedere personalmente per le vie legali dice Sgarbi Quella della Corte dei Conti è un'operazione fuorilegge e senza senso, visto che ci sono più posti che funzionari Comunque sia, è evidente che il Governo pesa meno della Corte dei Conti . Se ci sono mille altri sovrintendenti meglio di me che se li vadano a prendere. Ma è sicuro che non molliamo». La decisione della Corte dei Conti, che su Sgarbi ha impiantato un autentico braccio di ferro con il Governo, è destinata a creare grossi problemi soprattutto nel riallestimento delle Gallerie dell'Accademia, che il critico stava curando insieme a Pier Luigi Pizzi e di cui stava già organizzando per la primavera un'inaugurazione in grande stile. Invece tutto fermo, almeno per un po'. Il ministero ai Beni culturali non sembra comunque intenzionato a mollare e, come annuncia Sgarbi, farà nuovamente appello e bando. Tempo un paio di mesi e a situazione potrebbe rovesciarsi nuovamente a favori del critico. La Uil, dal canto suo, ha invece subito chiesto al ministero di «smetterla» e «dare subito l'incarico a Fabrizio Vona, «il dirigente di ruolo legittimato ad assumere le funzioni di soprintendente». Il tutto è accaduto nella frenetica giornata di ieri quando, come riferisce il sindacato, «il collegio dei Magistrati della Corte ha rifiutato l'ennesimo e incomprensibile tentativo del Ministero ai Beni Culturali di far registrare un provvedimento viziato e illegittimo sin dall'inizio». La decisione della Corte, fa ancora notare la Uil, «da un lato ci rafforza nella considerazione di aver fatto una battaglia giusta dall'altra però ci riempie di amarezza perché questa nomina surreale è stata un danno per il ministero e per la città di Venezia. Ora chi risponderà di sei annunciate e clamorose bocciature?». Per i musei statali del centro storico si apre così un mo mento di grandi incertezze. A essere più penalizzate sono le Gallerie dell'Accademia, il cui riallestimento era previsto proprio in questi mesi per riaprire in occasione della Biennale. Un progetto che stava molto a cuore a Sgarbi e che ora resterà per forza di cose «congelato» in attesa degli eventi La soprintendenza del polo museale nel frattempo, potrebbe essere affidata ad interim alla soprintendente per il patrimonio storico artistico per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, Annamaria Spiazzi, alla quale fu affidato l'interim del polo museale già alcuni mesi fa in occasione della prima sospensione sempre decisa dalla Corte dei Conti di Sgarbi.