Nuovo assetto del quartiere espositivo per la decima edizione della grande mostra florovivaistica. Con sorprese Il Belgio ospite donore. E il Padiglione Nouvel sarà una distesa verde su due piani Lintero padiglione C ospita la mostra-mercato del verde Più spazi coperti e un viale alberato DONATELLA ALFONSO LA MADRINA ideale, diciamolo, sarebbe Michelle Obama. Perché alla casa Bianca ha voluto un orto biologico; e almeno cinquanta tra orti e giardini biologici costituiranno il viale centrale di Euroflora 2011, quello che porta ai 25 mila metri quadri del Padiglione Blu disegnato da Jean Nouvel, pronto a trasformarsi in un immenso giardino su due piani, affacciato sul mare, davanti al quale attraccheranno i battelli di collegamento dal Porto Antico. Da qui, sempre sotto la pensilina coperta riflettente, partirà un viale alberato fino allesterno del padiglione S, il palasport che in tutte le edizioni di Euroflora, e questa è la decina, è sempre stato il cuore della kermesse. E se il vecchio "C" ospita invece al piano terreno le composizioni floreali - soprattutto indirizzate sul tema dellUnità dItalia, perbacco, vogliamo scordarci il 150 unitario? - ecco che lintero piano superiore, più la galleria, diventano il luogo del desiderio per chi il fiore se lo vuol portare a casa: unimmensa mostra-mercato che diventa anche colpo docchio. Michelle Obama non ci sarà, però magari un invito lo accetterebbe volentieri. Possibile che ci sia, invece, almeno un rappresentante della famiglia reale belga: perché è il Belgio lospite donore, e belga sarà lisola delle azalee, 1500 metri quadri di bouganvillee al centro di un lago (acqua bassissima, è la precisazione) che rappresenterà il cuore del padiglione S, simboleggiando il motto della decima Euroflora "Il fiore che unisce". Leggetelo un po come volete, ma cè sempre un fiore quando cè un momento di auspicio, di pace, di benessere, e anche quando si superano le ideologie spiegano Paolo Lombardi e Roberto Urbani, presidente e ad della Fiera, di fronte alla planimetria della Euroflora 2011, a cui si stanno dando gli ultimi ritocchi. Di certo cè che nulla accade per caso: il Belgio è lospite donore perché il sogno sarebbe, in vista dellExpò 2015, anticipare di un anno lappuntamento con lundicesima edizione di Euroflora e abbinarla alla grande Floralie di Gand, la principale dEuropa. Unintesa è stata già avviata, nei mesi scorsi; ora si tratta di arrivare ad un accordo europeo. In attesa dellobiettivo 2015, cè ledizione 2011, la decima della serie cadenzata ogni cinque anni, tutta da scoprire. «Sarà bellissima, legata alle diverse immagini del Mediterraneo, ma anche alla riscoperta di quel verde che è bene di ogni ambiente. specialmente cittadino» sottolinea Urbani. Di nuovo ci sono soprattutto i 25 mila metri quadri del Padiglione Blu che sono integralmente disponibili; due piani nei quali si disporranno le proposte dei paesi stranieri e delle diverse regioni italiane. Una sorta di giardino fiorito marcato da due lunghi "fiumi", due corsi dacqua che dividono il percorso di visita. E un elemento nuovo non da poco: il percorso al coperto, con il nuovo B, è praticamente raddoppiato, evitando quindi ogni rischio in caso di pioggia. Orti, giardini urbani e passeggiate nel verde: ma lo spettacolo? Meno "ooohh!", più consapevolezza che stare nel verde fa bene al cuore e al corpo, è il senso del disegno messo a punto dallarchitetto Giorgio Ricchetti. Il che non toglie che, soprattutto al Palasport, di sorprese non ne mancheranno, al di là dellisola delle azalee: unintera scalinata sarà ricoperta dalle bougainvillee, ci saranno il paesaggio del deserto e quello mediterraneo della Sardegna, ma non solo; il Comune di Genova, mostrerà ai genovesi, in ununica soluzione, tutti gli alberi che metterà a dimora nei prossimi anni; oltre al grande ritorno delle felci, da sempre fiore allocchiello dei vivai di Tursi, anche le rose di Nervi, e poi quelle che torneranno ad animare i parchi. Un impegno pluriennale da 16 milioni di euro : Euroflora non finisce, continua nel giardino del vostro quartiere. Controllate che arrivino.